Tyson da 39 punti e rimonta Cavs: Philadelphia cade ancora sul filo di lana
A Philadelphia i Cavaliers passano ancora una volta sul filo di lana, al termine di una partita passata quasi interamente a inseguire il punteggio, fino a sprofondare anche a -11 in apertura di quarto periodo, prima di trovare la forza per ribaltare tutto nel finale e imporsi 117-115 sul parquet dei 76ers. Il canestro della vittoria porta la firma di Evan Mobley, glaciale a 4.8" dalla sirena, ma il vero protagonista della notte è Jaylon Tyson, che in Pennsylvania mette in scena la miglior prestazione della sua giovane carriera: 39 punti in 38 minuti, con un irreale 13/17 al tiro e 7/9 da tre, sempre con la sensazione di poter cambiare inerzia a ogni possesso. Non basta a Philadelphia la reazione d’orgoglio dopo la sconfitta di mercoledì, costruita su una buona aggressività sulle palle perse dei Cavs e su un Joel Embiid versione “old school”, dominante vicino al ferro e chiuso a quota 33 punti in 33 minuti, praticamente inarrestabile quando riceve profondo.
Cleveland, priva di Darius Garland fermato da un problema al piede, ha dovuto fare i conti anche con la serata complicata di Donovan Mitchell: il leader dei Cavs sfiora la tripla doppia con 13 punti, 12 assist e 9 rimbalzi, ma tira 4/13 dal campo e perde 6 palloni, lasciando spesso l’attacco senza il solito riferimento sicuro. È qui che emerge la forza di carattere del gruppo di Bickerstaff, capace di restare agganciato alla partita e di costruire un ultimo quarto da squadra matura: prima il parziale di 13-4 che vale l’aggancio a quota 102, poi il 10-2 che ribalta definitivamente l’inerzia, impreziosito da un poster clamoroso di De’Andre Hunter su Embiid per il sorpasso sul 112-111, primo vantaggio dai tempi del secondo periodo. Tutto questo mentre i Sixers provavano a reagire con un 7-0 di orgoglio, subito spento dalla lucidità dei Cavs nei possessi chiave e dalla giocata finale di Tyson, che trova la linea di passaggio perfetta per il “game winner” del DPOY 2025. Una vittoria che vale doppio per Cleveland: terzo successo stagionale contro Philadelphia, secondo in due giorni.