Petrucci chiede un milione di euro alla Shark, Antonini fa marameo
Nella casistica delle squadre estromesse in corsa da un campionato federale FIP, non ricordiamo che la vita di quelle società non sia finita con un fallimento. E perciò la Trapani Shark, che non solo non è fallita ma ha pure cambiato la denominazione sociale tornando SSD (potrebbe quindi iscriversi a un campionato a libera partecipazione la prossima stagione come continuare l'attività delle giovanili, mantenendo valida la convenzione con il comune per il PalaShark), è un caso inedito che il regolamento non avrebbe preso in considerazione, e che andrà in contro a vari strascichi. Uno di questi potrebbe diventare la richiesta della FIP di pagare tutte le sanzioni accumulate nel campionato 2025-2026 e di corrispondere la rata del 22 gennaio prossimo per un totale di 1.040.000,00 euro.
Con estrema solerzia, LBA ha già provveduto a far sparire ogni traccia della partecipazione della Trapani Shark dal sito: d'altra parte i risultati sono stati cancellati comprese le statistiche individuali dei giocatori e le partite invalidate. La società non ha giocato il campionato 2025-2026 secondo i nuovi atti ufficiali e se non l'ha fatto, logicamente, non ci sono neanche costi da dover sostenere. Almeno è così nel mondo reale e Antonini ne sarebbe talmente convinto che nella risposta alla FIP pretenderebbe "la restituzione immediata di quanto già versato per l'iscrizione al campionato e per le rate federali precedenti, quantificabile in 215,000 euro oltre all’immediata liberazione della fideiussione di 250,000 Euro prestata per l’iscrizione al campionato." E vedremo chi sarà più lesto a cominciare il recupero del credito in tribunale. Civlie, stavolta.