Genova; l'impianto c'è, dalla B Interregionale creare un percorso di rilancio
Giacomo Carrera è dalla scorsa estate il general manager dei Seagulls di Genova, dopo gli anni passati al Derthona, per sviluppare un progetto che riporti la città ai grandi palcoscenici della pallacanestro nazionale, ripartendo dalla serie B Interregionale che vede la squadra partecipare alla division C della Conference Centro. C'è un certo entusiasmo in città con 600 spettatori di media, c'è soprattutto un impianto che ti farebbe venire la voglia di prendere una scorciatoia per i piani alti. Carrera rimane con i piedi ben piantati in terra, come spiega nell'intervista pubblicata oggi su Tuttosport.
Gli obiettivi che si intendono raggiungere. "Dal punto di vista sportivo è necessario consolidarci. Quindi per il progetto è fondamentale confermare la Serie B Interregionale. Successivamente penseremo a come muoverci per puntare ai campionati nazionali. Abbiamo avuto l'occasione per parlare del progetto anche con il presidente federale Petrucci. Abbiamo ragionato sull'inserimento di Genova nei campionati nazionali, nel caso ce ne fosse l'eventualità. Sul piano della crescita territoriale stiamo lavorando per creare collaborazioni con le società genovesi. Che sono molte e che fanno attività di rilievo. La nostra idea è puntare sui giovani e rendere sostenibile il progetto."
Dialogo con le istituzioni per il palasport. "Dialogo con le istituzioni? Come meglio non potrebbe. Le partite che abbiamo disputato a dicembre e gennaio ci hanno permesso di utilizzare l'impianto con continuità, consentendo agli appassionati di conoscerci meglio in un contesto spettacolare: di media abbiamo avuto circa 600 spettatori, che per la serie B Interregionale è un dato importante. Ma contiamo nei prossimi appuntamenti di superare quota 1000. Il palasport di Genova è il palcoscenico ideale per ospitare stabilmente la pallacanestro di alto livello. Non solo: vorremmo ospitare eventi multidisciplinari, Ma prima occorre consolidarsi."
Come consolidarsi. "Stiamo dialogando con il tessuto imprenditoriale genovese. Anche qui la parola chiave è coinvolgimento, per dare rilievo come da anni non accade alla pallacanestro della città. Elah e Acquario di Genova sono state le apripista e le ringraziamo per il sostegno tangibile. Ci sono state aperte tutte le porte alle quali abbiamo bussato. E siamo stati ascoltati con interesse. Abbiamo ricevuto parecchi risconti. Altri arriveranno nelle prossime settimane. Vogliamo riportare Genova là dove merita; tutti insieme. E non è solo un sogno, presto diventerà splendida realtà."