La Bertram Derthona alla F8 | Vicenzutto: “L’impatto fisico con la Reyer sarà fondamentale”
La Bertram Derthona Tortona torna per la quarta volta in cinque anni alla Frecciarossa Final Eight, un traguardo che certifica continuità e solidità del progetto bianconero. Il quarto di finale contro l’Umana Reyer Venezia, in programma giovedì 19 febbraio alle 18:00, arriva nel momento in cui la squadra di Ramondino sembra aver ritrovato ritmo e fiducia: prima il successo in rimonta contro Trieste, poi l’89‑82 esterno sul campo di Sassari, risultati che hanno dato slancio alla vigilia di Torino. L’Inalpi Arena sarà anche il palcoscenico del debutto della nuova divisa “Nova Lights”, un omaggio alla Nova Arena e al percorso identitario del club. Venezia, dal canto suo, arriva da una sconfitta di misura contro Reggio Emilia dopo tre vittorie consecutive in trasferta, ma resta una delle formazioni più complete della LBA, prima per punti segnati e ai vertici per rimbalzi e assist.
Il precedente stagionale racconta di una sfida ad alto punteggio, con la Reyer capace di imporsi 98‑90 alla Nova Arena grazie a cinque giocatori in doppia cifra e ai 22 punti di Christian Vital. Un dato che conferma quanto l’impatto fisico e la profondità del roster lagunare possano incidere anche in un contesto da gara secca. Tortona, però, arriva con la consapevolezza di potersela giocare: due vittorie consecutive, un’identità difensiva in crescita e la sensazione di essere entrata nel momento giusto della stagione. Il quarto di finale promette equilibrio, intensità e un livello tecnico all’altezza della cornice delle Final Eight, dove ogni dettaglio può trasformare una partita in un passaggio di turno.
La presentazione del match è affidata all'assistente allenatore Andrea Vicenzutto, per una analisi a tutto tondo: “Le Final Eight sono un evento molto bello, affascinante, un torneo che aggiudica un trofeo. Per tutti competere con un titolo in palio fa sì che queste sfide si giochino respirando un’aria particolare. Penso che sarà un torneo equilibrato. Lo penso analizzando i risultati che ci sono stati in campionato tra le squadre coinvolte: moltissime partite finite punto a punto, grande equilibrio. Chiaramente ci sono delle favorite, come in tutte le manifestazioni, però penso che per frequenza di partite e imprevedibilità del torneo, nulla è deciso. Per i tifosi in primis, sarà un bellissimo weekend di basket.
Siamo molto orgogliosi di esserci qualificati a questa Final Eight. Il percorso che ci ha portato qui è stato ricco di momenti diversi, di situazioni che hanno fatto crescere la squadra e il roster. Siamo passati attraverso momenti belli, alcuni complicati, abbiamo avuto degli infortuni che hanno costretto la squadra a cambiare assetto durante la prima parte di stagione. Non era scontato trovare continuità all’interno di questa prima fase dell’annata. Invece i ragazzi sono stati molto bravi a rimanere compatti, ad affrontare ogni sfida sempre nel modo giusto. Questo ci ha permesso di arrivare a questo evento in buone condizioni, con il roster a disposizione. Di ciò sono molto contento non solo per noi e la società, ma anche per i ragazzi che avranno la possibilità di affrontare questo evento nel migliore dei modi.
La Reyer è una squadra molto lunga, atletica e duttile nei suoi quintetti, date le caratteristiche dei suoi giocatori. Arriva a questo evento non avendo avuto nell’ultimo periodo tutto il roster a disposizione per diversi infortuni e quindi vedremo se recupererà o meno gli effettivi. Sicuramente ci ricordiamo della partita d’andata, ci ricordiamo di quelli che sono stati gli aspetti che ci hanno messo in difficoltà: abbiamo provato ad analizzarli insieme e a lavorarci per farci trovare pronti. Ma a prescindere dalla parte tattica, penso che per competere contro una squadra di questo calibro, fisicità e impatto siano fondamentali per poter giocare ad armi pari contro una squadra che sta facendo molto bene nel nostro campionato.”