FIP - Adeguati e allentati i criteri di formazione dei giocatori italiani

07.11.2019 16:16 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
FIP - Adeguati e allentati i criteri di formazione dei giocatori italiani

Nel corso del Consiglio Federale dello scorso 25 ottobre, è stata approvata una norma - poi sottoposta a verifica perciò non ancora ufficializzata con la pubblicazione sul sito fip.it - secondo la quale i giocatori eleggibili per la Nazionale con formazione giovanile in corso da almeno due stagioni (in luogo degli attuali quattro) acquisiranno interamente la formazione italiana partecipando ad un raduno con le selezioni giovanili Under 18 e Under 20.

La FIP ha preso atto che i migliori prospetti italiani preferiscono fare le proprie esperienze di crescita come giocatori all'estero (come nel caso di Matteo Spagnolo e Sasha Grant rispettivamente a Real Madrid e Bayern, o dei tanti giocatori presenti nella NCAA). L'adeguamento delle attuali regole di eleggibilità è solo un primo passo, perché è evidente che non sarà poi possibile non riconoscere la formazione italiana a un atleta italiano che abbia completato la propria formazione per una Università americana, ad esempio.

Non è una novità: solo nel Consiglio Federale del 21 settembre scorso, infatti con la delibera n. 132/2019 è stata concesso a quattro giocatori il riconoscimento dello status di "formazione italiana" con tre di loro che per motivi familiari avevano svolto l'attività all'estero prima di rientrare in Italia senza più la possibilità di completare i 4 anni necessari per poter giocare da italiani in A o A2.

Quindi non è una salva-Spagnolo/Grant ma anche una salva-Spagnolo/Grant. In tal modo si sanerebbe il rischio di non considerare italiani per il campionato elementi che sono già oggi – e potranno esserlo in futuro – dei pilastri delle selezioni azzurre.

Attualmente sia Spagnolo che Grant hanno disputato solo 3 anni di giovanili in Italia prima di trasferirsi in Spagna (e Matteo Spagnolo nel giugno 2020 avrà completato l'iter di formazione della FEB, ndr) e Germania, come scrive SB Daily; secondo le fonti di pianetabasket.com la regola approvata sarà pubblicata quanto prima - concluso l'iter burocratico di controllo - nel sito della FIP.