La Trapani Shark chiede il rinvio della partita con la Virtus Bologna
Con la fuga di alcuni dei giocatori della Trapani Shark, favorita dal punto di vista contrattuale dall'assenza reiterata di un head coach in panchina e corroborata dagli ultimi eventi di penalizzazione a ridosso di San Silvestro, Valerio Antonini, inibito dalla presidenza del club per i prossimi due anni, aveva fatto diverse ipotesi sul proseguimento del campionato di serie A 2025-2026 che vertevano sulla mancata presentazione in campo domenica 4 gennaio in casa della Virtus Bologna per la 14esima giornata. Le conseguenze: 0-20, ulteriore punto di penalizzazione, le solite 50.000 euro di multa, e uno sfiancante declino verso l'ultima del girone di andata in casa con Trento che farà scattare l'esclusione dal campionato. Altra multa, da 600.000 euro, retrocessione e annullamento delle gare fin qui disputate, che farebbe danno a Sassari e Varese nella corsa alla salvezza, e abbastanza irrilevante per Tortona. Ricordiamo come sia stata pubblicamente presa una posizione a un ricorso d'urgenza al TAR per fermare addirittura il campionato nel suo insieme.
Secondo quanto appreso da PianetaBasket, stamani nelle sedi di FIP ed LBA sarebbe arrivata la richiesta della Trapani Shark del rinvio a data da destinarsi della partita per problemi di equità sportiva, potendo fare affidamento soltanto su 6 giocatori in condizione di andare in campo. Evidente che Antonini abbia preso in considerazione l'idea di attendere i prossimi giudizi in Tribunale, come già dichiarato, confidando che le sue tesi possano essere accolte e di conseguenza provvedere a rendere nuovamente competitiva la squadra. La decisione sarà a completa discrezione di FIP ed LBA, e forse l'ultimo tentativo per evitare un campionato monco a 15 squadre, uno sfregio a livello di immagine per la pallacanestro italiana che sicuramente non era nei piani di rilancio del neo-presidente di Legabasket Maurizio Gheradini.