EL - Andrea Trinchieri: «Partizan? Nessun contatto. Ma non avrei preso il posto di Obradovic»
Le dimissioni di Zeljko Obradovic hanno lasciato quasi un vuoto incolmabile all'interno del mondo Partizan Belgrado. A distanza di settimane il club serbo sta cercando di ritrovare la serenità in campo e con i propri tifosi, e ha deciso dopo diverso tempo di affidare la panchina a Joan Penarroya. Tra gli allenatori inizialmente indicati come favoriti a prendere il posto di Obradovic c'era anche Andrea Trinchieri, che a Belgrado ha già allenato in passato. Ai microfoni di MeridianSport, il coach italiano ha spiegato nel dettaglio cosa sia successo realmente: "In tutti questi anni ho detto che il mio amore per il Partizan è sempre lo stesso, ho anche detto più volte che penso che la cosa migliore che possa capitare al Partizan sia che Zeljko Obradovic sia l'allenatore... Il suo addio ha portato a un'enorme polarizzazione", ha esordito. "Da una parte c'è l'amore per il Partizan, dall'altra il rispetto per Obradovic come uomo e come allenatore. E mi sono subito detto no: non posso e non voglio! Alla fine dei conti, questo tipo di polarizzazione non giova a nessuno. È triste, deplorevole e mi ferisce. Spero che arrivino tempi migliori, nessuno aveva bisogno di questo".
Trinchieri ha rivelato di non aver parlato con nessuno del club: "Non ho parlato con nessuno. Non ho problemi a dire la verità. Se hanno parlato con il mio agente, non lo so, perché quando ho visto cosa stava succedendo, ho detto subito che non potevo. Mi dispiace perché il mio amore per il Partizan è sempre lì, ma in questa situazione — per amore, rispetto e per questa polarizzazione — ho detto che non posso e che non fa per me. In questo tipo di atmosfera, non era il caso nemmeno per il Partizan".