Gherardini sulla IBSA NextGen Cup: "La vetrina più importante del

Gherardini sulla IBSA NextGen Cup: "La vetrina più importante del
© foto di LegaBasket Serie A

Maurizio Gherardini, presidente di Legabasket, ha presentato la seconda tappa della IBSA NextGen Cup 2025/26, in programma a Rimini e Santarcangelo di Romagna dal 5 all'8 gennaio 2026, sottolineando le qualità della competizione, in una intervista che compare questa mattina sul Corriere di Romagna. Di seguito l'intervista completa.

Presidente Maurizio Gherardini, partiamo proprio da qui, dall'importanza di questo torneo per l'intero movimento:
"La Next Gen è diventata in breve la passerella più importante del basket giovanile italiano e vedere coinvolte le 16 realtà dei vivai delle squadre di Serie A è un'opportunità unica sia per il format che per il livello: non è un caso che il torneo venga seguito dalle Università e dalle High School americane, che sono a caccia dei talenti nel nostro Continente. La Next Gen è infatti il massimo livello disponibile in Italia, ma anche in Europa visto che quest'anno siamo stati il Paese con i risultati migliori".

Una panoramica sullo stato di salute del basket giovanile italiano? 
"Il risultato più prestigioso è la medaglia d'oro nel Mondiale Under 20, ma tutte le realtà sono andate bene in quello che è il momento migliore per vedere il futuro del nostro movimento: basta guardare il primo raduno della Nazionale Azzurra di coach Banchi, che non ha avuto paura a lanciare giocatori che lo scorso anno erano proprio in Next Gen. Su tutti Suigo che lo aveva vinto con Milano ed è stato protagonista del successo prestigioso contro la Lituania. C'è qualità, ho avuto la possibilità di vedere dal vivo la prima tappa a Verona e posso assicurare che ci sono talenti davvero interessanti".

Un accenno al "mondo dei grandi": come sta la nostra pallacanestro? 
"Sta cercando di crescere e stare meglio. L'obiettivo è quello, credo ci sia tutto il potenziale per farcela, c'è da lavorare in tante direzioni ma c'è tutto quello che serve sia in campo, sia in chi investe in questo prodotto e sia nelle strutture. Bisogna mettere in fila tutto e coordinarlo, ma le possibilità non mancano per un bel futuro tricolore".