Covid-19, bollettino 3 luglio. Italia: curva contagi in risalita

03.07.2020 22:07 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
Covid-19, bollettino 3 luglio. Italia: curva contagi in risalita

Coronavirus Italia. Nel bilancio del 3 luglio sono venute a mancare 15 persone. Ben 14 regioni senza vittime: Valle d'Aosta, Liguria, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Marche, Umbria, Abruzzo, Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna

Sono 223 (di cui 115 in Lombardia, il 51,5 per cento del totale in Italia) i nuovi casi di coronavirus in Italia, in aumento rispetto a ieri quando erano stati 187. Trend in salita con qualche preoccupazione.

Ricordiamoci che viviamo in un momento di grande incertezza, anche dal punto di vista scientifico, e che occorre mantenere alta l'attenzione. La mobilità è stata il fattore più importante nella diffusione del contagio.

Ancora però non si va verso un stop delle vittime in Italia, salite a 34.833 con un incremento di 15 (30 ieri). Continua la discesa dei pazienti ricoverati in terapia intensiva: sono oggi 82 (ieri 87) di cui 41 in Lombardia. I guariti raggiungono quota 191.467. Gli attualmente positivi sono 14.884. La prudenza è sempre d'obbligo.

Il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza ha così commentato i dati odierni: "Nell'ultima settimana il numero di casi totali nel nostro Paese è leggermente diminuito, ma naturalmente continua la circolazione virale, tanto è vero che gli Rt continuano ad aumentare o a diminuire a seconda di dove si formano i focolai, e in alcune Regioni il numero di casi è abbastanza alto. I focolai vengono rapidamente contenuti ma la loro presenza indica che bisogna continuare a tenere comportamenti adeguati, portare le mascherine e mantenere il distanziamento sociale"

Coronavirus Mondo. Invece sotto  il grafico che aggiorna i dati in tempo reale della Johns Hopkins conferma che alle 21:30 del 3 luglio gli Stati Uniti sono il paese con il maggior numero di infetti, oltre 2,7 milioni, e siamo ormai a quasi 11 milioni di contagi confermati nel mondo.

USA 2.777.232 ; Brasile 1.496.858 ; Russia 666.941 ; India 625.544 ; Perù 292.004 ; Cile 288.089 ; Gran Bretagna 285.787 ; Spagna 250.545 ; Italia 241.184 ; Messico 238.511 ; Iran 235.429 ; Pakistan 221.896 ; Francia 204.222 ; Turchia 203.456 ; Arabia Saudita 201.801 ; Germania 196.780 ; Sudafrica 177.124 ; Bangladesh 156.391 ; Canada 106.782 ; Colombia 106.392 ; Cina 84.835. Totale contagi mondo 10.965.759. Totale morti mondo: 517.647.

"Più di 10,3 milioni di casi di Covid-19 e oltre 506 mila morti sono stati segnalati all'Oms. Il 60% di tutti i casi finora è stato registrato solo nell'ultimo mese. Nell'ultima settimana, il numero di nuovi casi ha superato i 160 mila in ogni singolo giorno. Non ci stancheremo mai di dire che il modo migliore per uscire da questa pandemia è adottare un approccio globale: la ricerca dei casi da sola non funziona, il distanziamento fisico da solo non funziona, le mascherine da sole non funzionano, il contact tracing da solo non funziona, bisogna usare tutti questi strumenti insieme". A dirlo, il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa a Ginevra.

USA: rapporto CDC. Nuovo record di contagi negli Usa con il 53.069 casi in 24 ore. Emerge dall'ultimo aggiornamento di Johns Hopkins University. Almeno sette Stati hanno fatto segnare il loro primato in un singolo giorno: Alaska, Arkansas, Florida, Georgia, Montana, South Carolina e Tennessee. Nelle ultime 24 ore i decessi sono stati 649, portando il bilancio complessivo delle vittime a 128.421. E il Center for Disease Control and Prevention prevede 148 mila morti nel Paese per il coronavirus entro il prossimo 25 luglio.

Il Perù ha superato i diecimila morti per l'epidemia di coronavirus, lo ha annunciato il ministero della Salute, il giorno successivo all'inizio dell'allentamento delle misure di lockdown. Il numero dei morti è salito a 10.045, con un aumento di 185 nelle ultime 24 ore.

Dopo un mese di blocco per i visitatori stranieri, adesso diplomatici e uomini d'affari che arrivano a Suvarnabhumi, l'aeroporto principale thailandese, verranno testati con un tampone per assicurare che non siano affetti da coronavirus.  Il test dura circa un'ora e mezza ha dichiarato Suwich Thammapalo, un funzionario del dipartimento di controllo delle malattie della Thailandia, aggiungendo che il suo uso potrebbe essere applicato in futuro anche ai turisti. Il test dell'aeroporto costa 3mila bat, circa 96 dollari, ed è un requisito indispensabile se non ci si vuole sottoporre alla quarantena.

OMS. Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa a Ginevra, ha elogiato l'Italia e la Spagna: "A marzo, Italia e Spagna erano l'epicentro della pandemia di Covid-19. Al culmine della loro epidemia, la Spagna registrava quasi 10mila casi al giorno e l'Italia piu' di 6.500. Entrambi i Paesi hanno riportato la situazione sotto controllo con una combinazione di leadership, umiltà, partecipazione attiva di ogni membro della società e un approccio globale. Entrambi i Paesi hanno affrontato una situazione spaventosa, ma l'hanno ribaltata".

Troppi contagi dopo la riapertura delle frontiere e la Slovenia decide di far scattare nuovamente la quarantena per chi arriva da fuori. Dopo aver constatato un incremento di contagi che non si vedeva da aprile scorso, le autorità locali infatti hanno deciso di prendere provvedimenti immediati come la quarantena per alcuni Paesi come Francia, Repubblica Ceca e la confinante Croazia. La quarantena sarà in vigore da domani, sabato 4 luglio, e per le due prossime settimane

UE. Lista provvisoria delle Nazioni a cui verrebbero aperte le frontiere. Nell'elenco si farebbe riferimento ad una quindicina di Paesi a cui riaprire i confini, tra cui la Cina, ma a certe condizioni. Ne resterebbero fuori, invece, gli Usa, il Brasile e la Russia, per l'alto numero numero di contagi. La lista si baserebbe su una serie di criteri oggettivi e sanitari che tengano conto dell'evoluzione della pandemia, ma anche della reciprocità, come nel caso della Cina.