Legabasket & Media: si prospetta una sala stampa senza accreditati!

29.09.2018 07:00 di Umberto De Santis Twitter:   articolo letto 2828 volte
Legabasket & Media: si prospetta una sala stampa senza accreditati!

Forse ai nostri lettori sarà una vicenda poco interessante, ma nel mondo della informazione baskettara il nuovo regolamento media di Legabasket (per altro pari pari copiato da quello del calcio, tutto un altro tipo di fenomeno) sta facendo una piccola restaurazione. Tipo quel Congresso di Vienna che volle abiurare la rivoluzione francese e l'opera di Napoleone, ma che fu travolto nel giro di pochi anni dalla Storia.

Repetita iuvant, ma i commercialisti la storia la studiano poco, o nulla. Sanno di numeri, e forse gli basta per sentirsi intenditori di tutto. In base a predetto regolamento, il possessore di una tessera giornalistica che autocertifichi di fare il giornalista di pallacanestro può avere diritto a un posto in tribuna (e sala) stampa; chi non ce l'ha può essere anche la voce più autorevole della pallacanestro italiana, ma niente da fare.

E parimenti i più grandi fotografi mondiali, se non dotati di tessera dell'ordine, iscritti in un elenco speciale della Legabasket, e muniti di autocertificazione di voler essere fotografi di pallacanestro oltre che di liberatoria di una testata giornalistica (sic) non potranno entrare nei palazzetti italiani a scattare foto professionali. Mai ovviamente per un portale o un blog di pallacanestro che non siano iscritti a un Tribunale italiano.

Ora, nella voglia del Movimento 5 Stelle al governo c'è da 10 anni la volontà di proporre l'abolizione dell'ordine dei giornalisti. Incredibilie, vero? Quei tizi che non sanzionano mai i colleghi che sbagliano, che diffondono le non-notizie e non diffondono le notizie (sia mai scrivere, ad esempio, di maretta nello spogliatoio dell'Olimpia Milano ai tempi di Repesa e Gentile che l'Armani taglia la pubblicità alla testata... Cosa che la società di alta moda non ha mai detto, ma che riflulla nella testa del pavido cronista), secondo il Movimento di Beppe Grillo è ora che venga abolito (qui).

Il giorno dopo, per questo Regolamento Media di Legabasket queste persone non più dotate di tessera abolita dovranno rimanere fuori da tribuna e sala stampa. Dopo aver cacciato l'informazione non istituzionale (quella dell'appassionato che si fa in quattro forse in ritagli di lavoro o di università, usa la connessione propria perché quella del palazzo fa schifo e addirittura capisce di basket) verrà cacciata fuori anche quella istituzionale (quella che manda cinque persone per una partita al Forum, con uno che scrive, l'altro in sala stampa per le interviste e tre a sbafo oppure intasa le tribune stampa soltanto nelle partite di cartello). TUTTI FUORI!

La meritocrazia, quella cosa che a parole si dice l'Italia dovrebbe cominciare a praticare, non esiste. Per Legabasket un portale che fa milioni di visualizzazioni e un giornale cartaceo che vende 5.000/6.000 copie non sono uguali. Nel senso che il giornale cartaceo - che gli utenti di internet hanno bandito ormai da anni in maniera esponenziale - non lo legge più nessuno ma ha diritto alla poltrona. Il portale e i blog che vengono quotidianamente letti sugli smartphone non hanno diritto a essere presenti. Esattamente il contrario di quello che succede, indovinate dove? Negli Stati Uniti d'America. E' vero, non si impara mai da chi è più bravo di noi. Anni luce più bravo di noi.