Redick esalta difesa e il contributo comprimari Lakers nella rimonta sui Pelicans
JJ Redick ha messo al centro la durezza difensiva e l’impatto dei giocatori di rotazione dopo il successo in rimonta per 110-101 dei Los Angeles Lakers sui New Orleans Pelicans. L’allenatore ha spiegato che la chiave del piano partita era “pareggiare la fisicità” di avversari come Zion Williamson e Saddiq Bey, sottolineando come Marcus Smart e Jaxson Hayes abbiano cambiato l’inerzia nella ripresa. Redick ha definito questa vittoria “rara”, ricordando che la squadra non riusciva a ribaltare gare di questo tipo da mesi. Ha parlato di un gruppo ancora in costruzione, ma convinto di poter trovare presto stabilità e continuità.
L’allenatore ha evidenziato anche il lavoro dei giocatori meno sotto i riflettori: Austin Reaves con recuperi e stoppate nel finale, DeAndre Ayton con canestri pesanti a inizio terzo quarto, e in generale diversi elementi capaci di incidere nei momenti decisivi. Ha però riconosciuto che la partita non è stata brillante in attacco, complice qualche palla persa di troppo e tiri aperti non convertiti. Redick ha insistito sull’importanza delle “giocate sporche” che servono per vincere: palloni vaganti, contatti duri, attività delle mani. Ha citato la tripla pesante di Smart, il lavoro a rimbalzo offensivo di Smart e Hayes che ha portato alla tripla di Reaves, e l’energia costante che Hayes porta correndo il campo, chiudendo al ferro o proteggendo il canestro.
Parlando delle palle perse del terzo quarto, Redick ha spiegato che derivano spesso da passaggi forzati o scelte troppo complicate, un tema ricorrente. Ha poi elogiato Smart per la sua continuità difensiva e per il modo in cui interpreta il ruolo richiesto, definendolo “tremendo” per impatto. Su Hayes, Redick ha sottolineato i progressi tecnici e la capacità di dare energia immediata. Infine, ha chiarito che non allenerà mai una partita con l’obiettivo di far raggiungere un record individuale a un giocatore: “I record arriveranno, ma noi siamo qui per vincere”.