Le ferite di coppa della Virtus Bologna alla ricerca della fiducia nel collettivo

10.02.2020 13:29 di Davide Trebbi Twitter:    Vedi letture
Le ferite di coppa della Virtus Bologna alla ricerca della fiducia nel collettivo

Brucia la sconfitta subita dalla Virtus Bologna in finale di coppa intercontinentale ieri sera. 

Tenerife ha rispettato i pronostici degli scommettitori ed in casa ha vinto con merito la sua seconda coppa mondiale della storia. 

Stavolta partecipandovi senza meriti sportivi (era arrivata finalista contro la V), ha sfruttato il fattore casa e ha vinto prendendosi la rivincita  mostrando maggiore freschezza e precisione. 

La Segafredo cade mostrando nuovamente le fatiche fin qui accumulate dal record, presentandosi per la seconda volta fuori dalla Serie A, frettolosa e in confusione. 

L’agognata svolta non è ancora arrivata e la ferita dopo la gara casalinga persa contro Belgrado è ancora visibile a tutti. La poca fiducia nel suo collettivo sta costringendo la Virtus a spremere i suoi fari serbi perdendo  lucentezza nelle fasi conclusive della gara.

Gli avversari così diluendo fin da subito le energie per contrastare i grandi nomi  trovano letali sicurezze con la freschezza e fisicità  d’esecuzione per l’epilogo.

Non sono così un alibi i presunti complotti arbitrali a rovinar questa ottima stagione. 

La rinascita della VNera deve avvenire affidandosi nel collettivo senza indugio col tentativo di ritrovar splendore ed efficacia per il futuro.

Una scelta difficile, rischiosa ma obbligatoria per la crescita omogenea di tutti i componenti della squadra.