Frecciarossa FF Coppa Italia LBF: Famila Schio, è sempre Famila Schio

Come un anno fa e come altre 14 volte, la squadra di Schio ha alzato la Coppa Italia, anche quando tutti pensavano che l'Umana Reyer potesse farcela
19.02.2024 21:55 di Eduardo Lubrano Twitter:    vedi letture
Frecciarossa FF Coppa Italia LBF: Famila Schio, è sempre Famila Schio
© foto di Savino Paolella

Finale delle Frecciarossa Final Four LBF di serie A1, Umana Reyer Venezia-Famila Wuber Schio = 68-81. La quindicesima Coppa Italia del Famila Wuber Schio, la decima di Giorgia Sottana che sabato è diventata mamma di Ellis e che alla piccola ed alla moglie Kim Mestdagh ha dedicato la vittoria. La quarta consecutiva della formazione scledense che consolida un dominio italiano che sembra non conoscere confini. Tutti aspettavano l’Umana Reyer Venezia per via del suo cammino fin qui quasi illibato e di una certa stanchezza mostrata da Schio.

 Invece la prima a riconoscere il momento di affondare il coltello nella difesa avversaria è stato proprio il Famila. Era appena passata la metà del secondo periodo e Matilde Villa aveva messo Venezia sul più 4, 36 a 32 dopo che fin lì la gara era stata contrassegnata da uno strappo per le veneziane ed uno per Schio a turno. Un minuto dopo il canestro di Villa, Schio ha avviato definitivamente i motori ed è partito un parziale di 14 a 2 condito da Guirantes, Keys, Verona, Bestagno e Robyn Parks che ha preso salire gli scalini verso l’MVP di serata. Chiusura di secondo quarto sul 38 a 46 per Schio (il primo equilibrato era finito 20 a 17 per Venezia).

Stordita da questa furia scledense Venezia è rientrata in campo ancora più confusa ed incerta su cosa fare tanto che coach Mazzon ha dovuto chiamare time out dopo 47 secondi perché il Famila era avanti di 15, 38 a 51 grazie ad un ennesimo fulminante parziale dovuto anche ad un paio di palloni mal gestiti da Venezia e ben recuperati dalla difesa avversaria. Il quarto allora è diventata una questione tra Kujer e Schio perché la lunghissima giocatrice finalndese ha fatto di tutto per cercare di ridurre lo svantaggio colpendo tre volte da fuori, ma nonostante questo e gli aiuti di Fassina e Sheppard, Schio ha mantenuto il controllo del gioco. Perché le lunghe veneziane in difesa hanno subito moltissimo il passo diverso di Guirantes e Parks, ma anche di Verona, brava sui 40 minuti a guidare la squadra e ad essere pericolosa. Insomma tanti canestri da una parte e dall’altra con i primi trenta minuti chiusi sul 59 a 68 per il Famila.

E sull’unico momento reale di stanchezza patito dalla squadra di capitan Sottana, l’Umana è riuscita ad avvicinarsi e meno 4, 64-68 ad 8’32” dalla fine con l’ennesima tripla di Awak Kujer. Fuoco di paglia, Parkas ha ricominciato da dove aveva lasciato, Guirantes idem, la confusione di Venezia è aumentata al punto che da quella tripla iniziale di Kujer la squadra ha segnato, e nel finale solo altri 4 punti, subendone 13. Troppo poco per Schio che pur con la schiena storta ha riaffermato che per adesso batterla è un caso.

Qui il tabellino della partita