Trapani Shark: nota del club sulle decisioni del Tribunale Federale

La nota della Trapani Shark
02.01.2026 18:05 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Trapani Shark: nota del club sulle decisioni del Tribunale Federale

Con l’attuale dispositivo del 30 dicembre u.s. che con effetto immediato ha inteso chiudere il primo grado di giudizio nella ind. 21/2025-26 affliggendo due anni di inibizione al Presidente e tre punti di penalizzazione al Club (Trapani Shark ndr), il Tribunale Federale FIP ha voluto omettere di depositarne contestualmente la motivazione, omettendo di indicare il termine in cui vi dovrà obbligatoriamente provvedere come invece rimaneva suo rigoroso obbligo a mente dell’art. 114 n.6 del vigente Regolamento di Giustizia (“se l’esigenza dell’esposizione differita delle ragioni della decisione non consente il deposito contestuale della motivazione per la particolare complessità della controversia (il Tribunale Federale) fissa nel dispositivo un termine non superiore a dieci giorni per il deposito della sola motivazione. In quest’ultimo caso il reclamo alla corte Federale di appello rimane improponibile fino alla pubblicazione della motivazione”.

Trapani Shark è costretta a registrare con disagio che l’immediato Comunicato Ufficiale con cui la FIP pochi minuti dopo la determinazione del suo Tribunale Federale (lo stesso 30 dicembre), nascondendo la mancanza della motivazione ha ritenuto di volerne diffondere urbe et orbi il solo dispositivo, ma per ragioni ignote ne ha sorprendentemente “tagliato” la significativa parte in cui il Tribunale aveva cennato alla separata motivazione in questione rimasta ancora ad oggi sorprendentemente inesistente (testualmente il dispositivo del provvedimento: “Il Tribunale Federale ritenute non accoglibili le eccezioni preliminari sollevate da parte ricorrente, per le ragioni meglio espresse in motivazione….considerati sussistenti i presupposti per la configurazione delle violazioni degli artt. 59 e 61 RG etc….”).
Tale determinazione, danneggia enormemente il Club, atteso che ad oggi il sistema FIP sta deliberatamente impedendo a Trapani Shark di potere proporre reclamo avverso la Decisione del giudizio di primo grado e chiederne la sospensione degli effetti devastanti alla Corte Federale d’Appello; gravame peraltro espressamente preannunciato con pec del 31 dicembre u.s., rimasta anch’essa dalla FIP inesitata.
Registriamo altresì che la FIP con successiva ulteriore nota del 31 dicembre u.s., ha inteso violare il principio di riservatezza che avrebbe dovuto garantire ogni procedimento disciplinare ancora in corso (la decisione come detto sarà appellata), spingendosi inelegantemente a commentare e giudicare come “reiterati e pretestuosi” atti e documenti che – a torto o ragione – nel corso del procedimento erano stati oggetto delle difese.

Trapani Shark è costretta pertanto a replicare precisando che FIP con detta sua discutibile “invasione” non serena e piuttosto gratuitamente offensiva, ha nuovamente:
• omesso di riferire di avere voluto pervicacemente trattare e concludere il giudizio di primo grado violando con provvedimento straordinario l’irrinunciabile termine a difesa di almeno 20 gg. concesso ad ogni incolpato per la fissazione dell’udienza innanzi il Tribunale art.108 n.1 R.G.;
• omesso di riferire di avere rigettato in data 24 dicembre senza motivazione alcuna una legittima istanza di riunione dei due separati deferimenti notificati in danno di Trapani Shark a distanza di appena 48 ore nonostante la loro documentale connessione oggettiva e soggettiva, la continuità della eventuale condotta antisportiva e l’identico preteso intento fraudolento;
• omesso di riferire parimenti senza motivazione il diritto ad una udienza in presenza ed imponendone al contrario la trattazione da remoto, con le intuibili preclusioni e disagi consequenziali;
• omesso di riferire che ha rigettato la richiesta di breve slittamento della decisione a ragione dei pochissimi giorni rimanenti dalla data del 20 gennaio già fissata dal TAR Lazio per la discussione sulla richiesta della sospensione cautelare delle sanzioni che al termine della scorsa stagione hanno ingiustamente indotto FIP al penalizzare Trapani Shark (FIP e LEGA sanno perfettamente e non lo dicono che la validazione dei 4 punti di penalizzazione, rimane in tal senso allo stato sub judice);
• omesso di riferire che verrà discusso nei prossimi giorni e comunque entro questo mese di gennaio anche la inibitoria del ricorso introdotto da Trapani Shark innanzi la competente Corte di Giustizia Tributaria di Trapani avverso la presunta violazione a monte di tutti gli attuali provvedimenti FIP (che – come già accaduto nella vicenda identica del Brescia Calcio – priverebbe di ogni attuale efficacia le pretese violazioni tributarie ingiustamente lamentate negli attuali provvedimenti FIP).

Trapani Shark preferisce non dovere cennare in questa sede al resto (non riteniamo questa la sede per discutere degli aspetti giuridici, torneremo a farlo nelle sedi naturali del processo), ma rappresenta con disagio come tutto questo sia l’apice di un accanimento sproporzionato e del tutto ingiustificato che sta distruggendo la nostra squadra e falsando irreparabilmente l’equità del campionato di Serie A.
In senso ancor più grave dicasi laddove la FIP (perché è la FIP che risponde dell’operato dei suoi Organi interni, organi di giustizia compresi) dovesse volere tardare ingiustamente deposito e pubblicazione della Decisione costringendo Trapani Shark a doversi difendere nel secondo procedimento del 7 gennaio p.v. senza potere avere contezza dell’orientamento anche solo giurisprudenziale del suo Organo di Giustizia di primo grado (per le pretese infrazioni identiche e le medesime finalità).
E’ evidente che ove questo dovesse mai essere l’intento, ne rimarrebbe ingiustamente preclusa, oltre al resto, la più opportuna valutazione sulla eventuale scelta di riti alternativi: sarebbe una ulteriore violazione gravissima dei doveri di integrità, trasparenza, equità e di difesa previsti dal Codice Etico e dal buon senso.

FIP ad oggi è rimasta anche indifferente al formale sollecito PEC del 31 dicembre scorso teso al diritto ad un tempestivo deposito con pubblicazione della Decisione del suo Tribunale Federale, anche questo atteggiamento difficilmente conciliabile alla opposta attività comunicativa sfrenata e distorta che essa FIP ha riservato alla vicenda disciplinare della nostra amatissima squadra.
Tutto questo non aiuta alla serenità di atleti, staff ed ambiente.

Va da sé che a seguito dell’attuale dispositivo del Tribunale Federale e fermo il pregresso blocco dei contratti, numerosi giocatori stanno rappresentando disagio non più tollerabile ed esercitando clausole rescissorie dei rispettivi contratti: Trapani Shark non ritiene leale che ne debbano patire oltre, posto che gli esiti temporanei e le inopinate tempistiche descritte stanno gravemente pregiudicando il regolare proseguimento della loro attività professionale e la prosecuzione al meglio delle rispettive carriere.
Questo esodo massiccio ci lascia allo stato con soli 7 giocatori disponibili e senza allenatore, in tutto danno della corretta equità competitiva la partita programmata per Il giorno 4 Gennaio 2026 a Bologna contro la Virtus.

FIP tutto questo lo sa (preferiamo non commentare l’operato e gli interventi della Lega): è nei fatti che la illogica corsa attuale nel diniego delle legittime esigenze difensive nasconda chiaramente l’intento di precludere a Trapani Shark anche la qualificazione per le Final Eight di Coppa Italia meritato sul campo (nessuno sinora ha ovviamente voluto ammetterlo e sono intuibili le pressioni di altre componenti), non possiamo più accettare questa persecuzione, certamente sproporzionata ed irrispettosa di diritti che avrebbero dovuto rimanere anche costituzionalmente inviolabili.
Importa meno o quasi zero alla tifoseria ed all’ambiente l’inevitabile e non quantificabile diritto risarcitorio che non esiteremo a reclamarne senza limiti ed in ogni sede. Ne siamo consapevoli e le carte parlano per noi, riteniamo che ne sia assai meno chi sta gestendo in questo modo la vicenda.