A2F - Federica Chiovato, la palla a spicchi nel suo DNA
di Enrico Ferranti. Federica Chiovato,classe 2004, cestista di indubbio spessore tecnico ed umano. Come ha cominciato a giocare a pallacanestro?
“La mia passione per la pallacanestro è nata verso gli 8 anni, per caso" - le sue parole – “Avevo appena smesso con la danza e volevo provare uno sport di squadra. Vicino casa c’era questo palazzetto e lì mi sono innamorata di questo sport. É come se fosse casa, è un posto dove mi sento al sicuro e me stessa. Le emozioni che provo giocando sono davvero troppe per essere elencate, ma sicuramente la più frequente è la grinta e la voglia di vincere."
Entrando più nel dettaglio?
"Mi reputo una giocatrice di energia, difendo molto e provo ad aiutare le mie compagne. Mi sento tanto altruista, mi piace molto passare la palla e preferisco la penetrazione al tiro da fuori, tendenzialmente. Penso che un mio pregio sia la voglia di migliorarmi e il non accontentarmi mai, voler sempre far qualcosa in più, sono tanto autocritica, ma credo che questo aiuti nello sport. Per quanto riguardi i difetti credo che il più difficile da smussare sia l’imparare a non abbattermi se qualcosa va storto o non va come da programma e ripartire da 0 senza focalizzarmi sull’errore, ma sono a Matelica proprio per migliorare."
La sua carriera cestistica, fino ad ora
"Ho iniziato a Monte di Procida, un paese vicino casa, dividendomi tra campionati maschili e femminili per poi arrivare a Battipaglia e sostanzialmente crescere lì. Ci ho passato 6 anni della mia vita e sono molto legato a quel luogo. Lì ci sono le mie esperienze di maggior risalto come il debutto in A1, la promozione in A1 e tutte le finali nazionali giovanili. Il mio primo anno da giocatrice senior l’ho passato a Benevento in A2, squadra molto giovane. É stato un campionato complesso, ma mi ha aiutato a crescere e ad affrontare le difficoltà, responsabilizzandomi. Quest’anno é stato davvero un bel passo per me. Sono in una squadra completa, esperta e molto capace. Ho davanti a me delle grandi giocatrici e la cosa mi rende molto fiera, posso solo imparare da loro. E poi abbiamo appena vinto una Coppa Italia!"
Non solo pallacanestro...
"Basket a parte, studio Scienze della Comunicazione all’Università di Salerno: frequento il terzo anno. Cerco di conciliare le due cose anche se non sempre é facile. Ho in progetto di laurearmi e iniziare una magistrale subito dopo, mi fermo a questo perché preferisco fare programmi non troppo lunghi e godermi passo dopo passo i “piccoli” traguardi.Non ho un motto a cui mi ispiro, ma sicuramente mi danno molta forza i messaggi dei miei genitori prima di giocare che finiscono sempre con un “divertiti. Credo che sia la cosa principale per poter performare al meglio."