Wembanyama chiude: Spurs più forti di fatica e ritardo contro i Magic

Wembanyama chiude: Spurs più forti di fatica e ritardo contro i Magic
© foto di nba.com

Sulla carta era la classica trappola di calendario: rientro notturno da Charlotte, back-to-back da gestire e una palla a due rinviata di quasi cinque ore che avrebbe potuto spegnere chiunque, ma non questi Spurs. San Antonio parte come se non avesse viaggiato, segna 7 dei primi 8 tiri e impone subito un ritmo alto, con Victor Wembanyama che si presenta vicino al ferro, De’Aaron Fox e Devin Vassell che trovano il canestro e una presenza costante a rimbalzo e nella vernice che mette in difficoltà i Magic fin dal 37-21 del primo quarto, nonostante le fiammate dall’arco di Desmond Bane e Moe Wagner.
Quando Orlando alza il volume in difesa a inizio secondo periodo, cambiando volto con l’energia del proprio secondo quintetto, il parziale di 13-0 rimette tutto in discussione: Tristan Da Silva, Anthony Black e Jonathan Isaac ribaltano l’inerzia, Paolo Banchero e Bane si prendono più responsabilità e, mentre Dylan Harper tiene a galla gli Spurs con iniziative individuali, il vantaggio texano si scioglie fino al sorpasso Magic e al 61-60 dell’intervallo.

Il rientro dagli spogliatoi, però, racconta un’altra storia: San Antonio stringe le viti dietro, apre il terzo quarto con un 10-2 che spezza il ritmo di Orlando e trasforma la partita in una battaglia sporca, fatta di contatti, viaggi in lunetta e possessi lunghi più che di spettacolo offensivo. Banchero e Bane continuano a reggere il peso dell’attacco del Magic, ma gli Spurs distribuiscono meglio i punti, sfruttano il vantaggio ai liberi e, soprattutto, si appoggiano alla protezione del ferro di Wembanyama, che “chiude la serranda” con stoppate e recuperi in serie mentre Harper illumina il campo con giocate di personalità, compreso l’assist per la schiacciata fragorosa di Carter Bryant, e Keldon Johnson porta energia dalla panchina.
Orlando, tradito da un contributo quasi nullo del proprio secondo quintetto dopo la pausa, non riesce più a rientrare davvero sotto i due possessi e nel money time è ancora “Wemby” a prendersi la scena, allungando fino al +17 (110-93) prima del garbage time che consente al Magic di limare lo scarto fino al 112-103.

Redazione Pianetabasket.com
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