Furia Giannakopoulos al Panathinaikos: «Vi dovete dimettere tutti se avete dignità di tornare a Atene»
L’Aris Betsson, meglio preparato e più lucido nei momenti decisivi, supera un Panathinaikos irriconoscibile e caotico, imponendosi 102-95 dopo un supplementare. I Greens recuperano da -15 e forzano l’overtime nonostante l’espulsione di Ataman, ma crollano nel finale, perdendo definitivamente il vantaggio del fattore campo a favore dell’Olympiacos in classifica di Greek Basket League. Il Panathinaikos vive una serata disastrosa: percentuali pessime ai liberi (22/38) e totale mancanza di ritmo, mentre l’Aris colpisce con continuità (10/27 da tre, 58% da due). Mitrou‑Long è il grande protagonista con 24 punti, seguito da Noua (19) e Jones (16). Per il Pana i migliori sono Hernangomez e Shorts (16 a testa), con Osman e Grant a quota 15.
La gara parte con tensione e nervosismo, l’Aris trova subito ritmo dall’arco mentre il Panathinaikos spreca molto. I verdi provano a scappare nel secondo quarto (+8), ma Noua guida la rimonta e si va all’intervallo sul 42-42. Nel terzo periodo l’Aris arriva anche a +9 approfittando degli errori del Pana e delle espulsioni di Ataman e Holmes dopo un fallo non fischiato. Nel quarto periodo i padroni di casa sembrano chiudere la partita (+13), ma il Panathinaikos reagisce con un parziale di 11-0 e pareggia allo scadere con una tripla di Juancho (87-87). Nell’overtime però l’Aris è più freddo: Mitrou‑Long e Andjusic segnano canestri pesanti, Bochoridis firma il colpo del ko e i gialloneri vincono 102-95. Una sconfitta che conferma il momento difficile del Panathinaikos e premia un Aris determinato, ora più vicino alla zona alta della classifica.
LA SFURIATA DI GIANNAKOPOULOS
Dopo la partita, il proprietario del Panathinaikos, Dimitris Giannakopoulos, si è incredibilmente infuriato per la prestazione e la sconfitta della sua squadra contro l'Aris, urlando – attraverso storie sui social media – parole molto dure riguardo allo staff tecnico e ai suoi giocatori: "Allenatori, capo allenatore, assistenti, tutti, avete idea di dove giocate? Questo è il Panathinaikos. Quando tornerete ad Atene, se avrete la dignità di tornare, vi dimetterete tutti. E tutti i giocatori insieme. Giocatori, allenatori, assistenti tecnici siete disonorati e appena tornate ad Atene dovreste dimettervi tutti insieme. Vergognati, maledizione. E non voglio sentire stupide scuse, sciocchezze o organizzazioni criminali, o altro. Non puoi andare a perdere in casa dell'Aris con 40 milioni di budget. Abbi pietà, inizia a giocare a basket. Capitei dove siete."