Milan una nuova Arena a San Donato per NBA Europe? Ecco quanto potrebbe costare
Il sogno americano di RedBird potrebbe presto sbarcare sul parquet europeo. Come riportato negli scorsi giorni, entro la fine di marzo Gerry Cardinale (e le altre entità interessate) dovrà decidere se presentare un'offerta per l'acquisizione di una franchigia nella futura "Nba Europe", la cui palla a due è prevista per ottobre 2027. Tuttavia, questo ambizioso progetto porta con sé una sfida infrastrutturale imprescindibile: la necessità di un'arena che rispetti i rigidissimi standard della lega statunitense. Con lo storico Forum di Assago non adeguabile a tali requisiti e l'impianto di Santa Giulia (pensato per i Giochi invernali) attualmente non omologato per il basket, la proprietà americana deve trovare una nuova casa per il suo potenziale progetto cestistico milanese.
La soluzione più logica ed economicamente sensata porta a San Donato. Dopo che il progetto per il nuovo stadio del Milan ha ripreso la via di San Siro, RedBird si ritrova con un'area di proprietà già provvista di permessi. Costruire un palazzetto in quella zona, al confine tra la città e l'autostrada, richiederebbe - secondo La Gazzetta dello Sport - un investimento stimato intorno ai 400 milioni di euro; una cifra importante ma nettamente inferiore ai costi di uno stadio calcistico. Ne nascerebbe un gioiello tecnologico da 15.000-18.000 posti, dotato di servizi premium per spettatori e media. L'obiettivo non sarebbe solo sportivo: l'impianto verrebbe strutturato per ospitare concerti ed eventi per 150-200 giorni all'anno, garantendo così gli introiti necessari per sostenere e rendere profittevole l'intera operazione.
I tempi, però, impongono riflessioni e strategie a breve termine. Essendo impensabile completare l'opera per il debutto della lega nel 2027, RedBird dovrà inevitabilmente trovare una soluzione-ponte per le prime stagioni. Tra stesura del progetto (stimata in circa 12 mesi) e cantieri, la nuova arena di San Donato potrebbe vedere la luce non prima di 3 o 4 anni. Una volta inaugurata, si aprirà un'inevitabile ed agguerrita concorrenza cittadina per accaparrarsi i grandi eventi al coperto, sfidando la tradizione del Forum - casa dell'Olimpia - e le ambizioni di Santa Giulia. Una convivenza complessa e potenzialmente rischiosa per i bilanci di tutti gli impianti coinvolti, che però non sembra spaventare minimamente le ambizioni di Cardinale.