Joan Laporta rieletto presidente del Barcelona per la quarta volta
Cinque anni dopo le precedenti elezioni, il nome di Laporta emerge di nuovo con forza, lasciando lontano il principale sfidante Víctor Font, che si ferma a 14.385 voti e al 29,78%, mentre 984 schede risultano bianche e rappresentano il 2,04% del corpo elettorale, dato che conferma comunque una partecipazione attiva e un dibattito vivo all’interno del club. Il presidente rieletto interpreta questo risultato come un mandato chiaro, lo definisce “un esito sonoro che ci dà grande forza” e parla di una dirigenza che si sente quasi inarrestabile, convinta di poter aprire una fase nuova e più ambiziosa, descritta come “gli anni migliori delle nostre vite”, parole che risuonano con forza in un ambiente che vive il Barcelona come un’istituzione unica al mondo, dove i soci scelgono direttamente presidente e consiglio, mantenendo intatto un modello associativo che viene rivendicato come elemento identitario e non negoziabile.
Nel suo discorso Laporta ha insistito sul valore simbolico della giornata elettorale, definendola una vera festa di democrazia e di spirito civico, e ringraziando in modo esplicito i soci che hanno trovato il tempo di recarsi alle urne. Ha inoltre sottolineato il lavoro organizzativo svolto da dirigenti e personale del club, che hanno reso possibile una consultazione ordinata e partecipata, elemento che rafforza la percezione di un Barcelona ancora capace di mobilitare la propria base sociale. Sul piano sportivo e gestionale, la riconferma apre un orizzonte in cui la sezione basket, insieme al resto del club, potrà contare su una linea di comando stabile, chiamata a gestire sfide economiche complesse e a rilanciare l’immagine del marchio blaugrana, con la promessa di anni entusiasmanti e la consapevolezza che la legittimazione ricevuta alle urne non è un punto di arrivo, ma il punto di partenza di un nuovo ciclo che i tifosi si aspettano vincente dentro e fuori dal parquet.