ItalWomen ai Mondiali: ecco le dichiarazioni dopo la Spagna
Il commento del presidente FIP Giovanni Petrucci: “A settembre la Nazionale Femminile tornerà a giocare un Campionato Mondiale, a distanza di 32 anni dall’ultima volta. Un risultato straordinario, che dà continuità alla Medaglia di Bronzo vinta lo scorso anno all’Europeo e che certifica l’ottimo lavoro di Andrea Capobianco e del suo staff. Complimenti alle Azzurre per aver ottenuto una qualificazione non semplice, in Germania a settembre ci attendono tutte le squadre più forti del mondo. In un momento così felice per il basket femminile italiano, un sentito ringraziamento va a tutte le società che continuano a investire nel movimento”.
L’analisi di coach Capobianco: “Bellissimo, bellissimo staccare il biglietto per Berlino giocando una partita del genere, di una qualità immensa dal punto di vista mentale, tranne un calo nel secondo quarto di 3 minuti però comprensibile visto il livello della Spagna. Una gioia immensa, per me, per la Federazione, per il presidente Petrucci, per tutte queste ragazze, per un movimento intero che ha creduto in queste ragazze, che hanno fatto un qualcosa di straordinario e si meritano tanto. Sapevamo che da un punto di vista tecnico e tattico non saremmo mai potute essere perfette ma volevamo esserlo con la presenza, il cuore, l’energia. Cosa si può dire a queste ragazze? Solo brave. L’ultima volta che siamo andati al Mondiale era il 1994 e io allenavo nei campi all’aperto. Diciamo che da quei campi all’aperto un po’ di strada l’ho fatta e se l’ho fatta lo devo ad alcune persone che mi hanno spinto, aiutato, mi hanno fatto capire quello che dovevo fare nei momenti di difficoltà e ci sono stati sempre. Tra queste una persona a me molto cara, parlo di mio fratello che ho perso a luglio e che so che starà gioendo adesso, ancora più vicino a me. Tante volte non gli ho detto grazie: se sto qui è perché lui mi ha sostenuto. Ora posso dirgli grazie. Sempliemcente”.”.
Le parole di Cecilia Zandalasini, che oggi festeggia i 30 anni nel modo migliore: “Pensare di rappresentare il mio Paese al Mondiale, a cui manchiamo da 32 anni, è un’emozione che non riesco a spiegare. Sono felice, siamo felici, anche oggi abbiamo tirato fuori il meglio quando le cose si stavano complicando, è questo il marchio di fabbrica di un gruppo che non vuole smettere di stupire“.