Mavericks rialzano la testa: Cleveland battuta con un grande Cooper Flagg

 Mavericks rialzano la testa: Cleveland battuta con un grande Cooper Flagg

Due giorni dopo il pesantissimo 138-105 subito proprio contro Cleveland, i Mavericks si sono presentati alla palla a due con un atteggiamento completamente diverso, firmando un 130-120 che vale molto più di una semplice vittoria di regular season. Dallas ha infatti spezzato una striscia di sette sconfitte consecutive contro i Cavaliers e ha trovato nella sua prima scelta assoluta, Cooper Flagg, ancora protagonista con 27 punti, 10 assist e 6 rimbalzi in 33 minuti, con un 10/17 dal campo che racconta di una serata di grande efficienza e controllo del gioco. Per il rookie si tratta già della dodicesima partita stagionale oltre quota 27 punti.

Accanto a Flagg, Naji Marshall ha aggiunto 25 punti di sostanza e aggressività, mentre P.J. Washington ha firmato una doppia cifra pesante in punti e rimbalzi, dando fisicità e presenza sotto canestro in una gara che Dallas ha saputo indirizzare soprattutto nella ripresa, dopo un primo tempo fatto di sorpassi e controsorpassi chiuso sul 60-59. Cleveland ha provato a restare agganciata con i 26 punti di Donovan Mitchell e il rientro in grande stile di Max Strus, autore di 24 punti alla sua prima apparizione stagionale dopo la lunga assenza per la frattura al piede sinistro. Ma le 16 palle perse, trasformate in 25 punti per i Mavs, hanno finito per pesare come un macigno. Nel secondo tempo Dallas ha allungato con le triple di Ryan Nembhard e l’impatto dalla panchina di John Poulakidas, capace di segnare 10 punti alla sua seconda gara NBA, fino a toccare anche il +21 nel quarto periodo prima del tentativo di rientro finale dei Cavs.

Per i Mavericks questo 130-120 rappresenta solo la seconda vittoria nelle ultime undici uscite, ma il modo in cui è arrivata può diventare un punto di svolta: la squadra ha mostrato una circolazione di palla più fluida, una migliore selezione di tiri e una capacità diversa di gestire i momenti chiave, affidandosi non solo alle stelle ma anche alla profondità del roster.
La prestazione di Flagg conferma il suo ruolo centrale nel progetto tecnico, mentre Marshall, Washington e i giovani come Nembhard e Poulakidas aggiungono energia e alternative in una rotazione che ha bisogno di continuità per rilanciarsi nella corsa playoff. Cleveland, dal canto suo, ritrova finalmente Strus dopo 67 partite di assenza e può leggere questa sconfitta come un passaggio di assestamento, in attesa di ridurre le palle perse e ritrovare equilibrio con il nuovo assetto. Per una sera, però, la scena è tutta dei Mavs e del loro rookie, capace di trasformare una vendetta sportiva in un messaggio forte al resto della Western Conference.

Redazione Pianetabasket.com
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