LBA - Nuove regole di ingaggio: parametri soft o brutali?

07.02.2021 11:40 di Umberto De Santis Twitter:    vedi letture
LBA - Nuove regole di ingaggio: parametri soft o brutali?

E' innegabile che ultimamente la pallacanestro italiana sta recuperando punti nel contesto dei maggiori campionati europei. Come innegabile che ci siano persone che senza alcun merito se lo vogliano intestare.

Ci dispiace per loro. Il motivo di risalita è chiaro e riguarda solo alcuni degli attori convenuti. La promulgazione della legge che favorisce l'arrivo dei cosiddetti "impatriati" ha permesso il ritorno di Ettore Messina, l'arrivo di giocatori come Milos Teodosic o Sergio Rodriguez, il ritorno di stelle italiane ultratrentenni ma ancora a pieno servizio come Luigi Datome e Marco Belinelli. Nomi che corrispondono a due sole squadre, Olimpia Milano e Virtus Bologna. Una loro semplice scelta di autodeclassamento come quella fatta dall'Olympiacos in Grecia sarebbe devastante per LBA.

La cosiddetta rivoluzione dall'alto è ancora là da venire, e sarebbe l'ora di far trapelare qualche novità. E qualche paletto qualitativo. Perché se ci sono un pugno di società che hanno una massa critica consistente - fate i vostri nomi - per sopportare il peso di una rivoluzione, tutte le altre dovranno contrattare i dettagli delle nuove regole per non ritrovarsi estromesse dal condominio di serie A.

Al termine della stagione avremo un primo parametro economico. Si potrà calcolare se dall'intuizione di Umberto Gandini di legare Infront alla LBA potrà venire un sostegno economico/pubblicitario che possa fare la differenza. 

Una base importante per una Lega che, nelle parole del presidente, vorrebbe lanciare un progetto delle licenze simile a quello della ACB in Spagna, che ha avuto un innegabile successo. Queste alcune delle regole di ingaggio che ha ristretto il numero di partecipanti e limitato le promozioni dal secondo campionato.

- Un'arena con una capienza minima di 5.000 posti.

- Una fee di ingresso di 3 milioni di euro. Per i club che tornano in campionato dopo una promozione, è richiesto un aggiornamento dell'entrata.

- Una cauzione di 1,7 milioni di euro che verrebbe restituita in caso di retrocessione a LEB Oro. In caso di una nuova promozione, questo deposito deve essere ripristinato. 

- Un budget minimo (per tutti i club) di 2,3 milioni di euro per giocare in campionato. 

Nel corso degli anni (il processo è cominciato nel 2012 e ha subito modifiche) ci sono stati aggiustamenti ma provate a immaginare l'impatto che avrebbe su tanti club che si fondano per vivere su questo modus operandi: campagna abbonamenti per cominciare finanziariamente la stagione, ricerca degli sponsor con pagamenti nel corso della stessa, contrattazioni su stipendi e uscite in vista della salvezza in arrivo.

La domanda brutale è: quante sono le società in Italia che hanno la possibilità di mettere il capitale necessario per iscriversi prima del 1° luglio senza alcuna certezza di un ritorno economico?