Italia non disperare. Ma dagli esterni serve ben altro

29.08.2025 13:25 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Italia non disperare. Ma dagli esterni serve ben altro
© foto di Canu/Ciamillo

Inizia con il piede sbagliato il cammino dell'Italbasket agli Europei. Ma non è tutto da buttare. Gli Azzurri restano aggrappati alla Grecia anche quando toccano il -14, senza mai lasciarsi andare. E per fortuna, visto che la differenza punti alla fine può essere decisiva. La Grecia ci batte con 31 di Giannis Antetokounmpo, ma è tutto prevedibile e previsto: la stella dei Bucks è il riferimento di una squadra che altrimenti senza sarebbe solo mediocre. È che alla fine di punti ne fa 75. Quindi tutto sommato la difesa ha retto, ma come nelle ultime due amichevoli sono mancate le percentuali. Merito sicuramente anche della difesa avversaria, ma se Fontecchio tira 1/11 è difficile pensare di poter vincere. Fa discutere sul web la scelta di Pozzecco di tenere fuori Gabriele Procida. Poteva darci qualcosa dalla panchina? Chissà.

Nelle gerarchie è passato davanti Saliou Niang, ed i due sono davvero giocatori statisticamente e atleticamente simili. Il focus, se vogliamo, dovrebbe essere su altro. Ad esempio sul fatto che da Darius Thompson ci vuole ben altro. Non è chiaramente uno scorer, e nessuno gli chiede di farlo, ma servono più giocate di personalità. Facile da dire a parole, più difficile forse per chi è entrato in un gruppo davvero tardi. Ma così è davvero poco utile alla causa. Il secondo quintetto Azzurro produce davvero ben poco ed ecco che più su Procida, i pensieri vanno su quel Amedeo Della Valle dovuto "retrocedere" al 3x3 per vestire la maglia italiana, ma soprattutto a Nico Mannion, grande escluso (per DiVincenzo poi saltato?). Reduce da una stagione di alti e bassi, partito fortissimo a Varese e anche inizialmente a Milano, poi calato. Ma anche uno dei pochissimi in grado di creare qualcosa dal palleggio in autonomia, cosa che ieri sarebbe servita. 

Inutile parlare di "se" e di "ma", niente è perduto. Nonostante quelle percentuali siamo rimasti in partite, ora serve ritrovare la mira e la fiducia al tiro. La speranza è che soprattutto le partite contro Bosnia, Cipro e Georgia, prossima avversaria, possano aiutarci anche in questo senso. La partita di domani sarà un altro test importante: un'altra squadra forte sotto canestro, che conta sui potenti Bitadze, Shengelia ma anche Shermadini e soprattutto "l'italiano" Mamukelaishvili. Mentre paga di più tra gli esterni, e dai nostri piccoli serve qualcosa di più. Forza Azzurri!