A Oklahoma City SGA si accende nel terzo quarto, Miami cede alla distanza

A Oklahoma City SGA si accende nel terzo quarto, Miami cede alla distanza
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Per lunghi tratti sembra proprio che sia la serata giusta per Miami: la squadra di Erik Spoelstra entra forte nella partita, trovando subito ritmo dall’arco e punendo la difesa di Oklahoma City con le conclusioni pesanti. A fare da motore c’è soprattutto Tyler Herro, che tiene in piedi l’attacco quando Bam Adebayo fatica a entrare nella sfida, apparendo un passo indietro rispetto alla solita versione dominante. Dall’altra parte i Thunder si appoggiano in avvio a un Chet Holmgren molto più vivo dei compagni sul perimetro, mentre Shai Gilgeous-Alexander è contenuto alla perfezione: il futuro MVP 2025 vive minuti iniziali complicati, ben limitato dal sistema difensivo del Heat, e così è Miami a restare davanti dopo il primo quarto, nonostante un tentativo di allungo dei padroni di casa e un parziale di 14-2 firmato OKC, ricucito da cinque punti consecutivi degli ospiti per il 32-34.

Nel secondo quarto Miami interpreta bene il piano partita di Spoelstra, la palla si muove, i tiratori restano coinvolti e, almeno per un po’, il vantaggio dei floridiani appare meritato, anche se minimo. La novità, però, è che Shai Gilgeous-Alexander comincia lentamente a scrollarsi di dosso la ruggine delle prime azioni: il canadese alza il volume delle sue conclusioni, attacca gli spazi che la difesa concede e, senza strappi esagerati, tiene ilThunder agganciati nel punteggio fino al 54-59 dell’intervallo lungo. Al rientro in campo, infatti, si vedono i campione in carica nella loro versione più riconoscibile: Shai Gilgeous-Alexander entra nella zona che hanno solo i veri leader, infilando canestro dopo canestro e guidando un parziale di 15-0 che spezza in due la serata.

La difesa di Miami, fin lì molto attenta su di lui, si scompone di fronte alla varietà delle soluzioni del canadese, mentre dagli angoli e dalle situazioni di scarico arrivano coltellate dall’arco con le triple di Isaiah Joe che allungano 93-85 e cambiano definitivamente la dinamica della gara. Gli ultimi tentativi di risposta di Miami, con qualche lampo di Andrew Wiggins nel quarto periodo, non bastano a riaprire una sfida ormai in pugno a Oklahoma City, che chiude sul 124-112 e porta a casa il terzo successo consecutivo, confermando di avere ancora una marcia in più quando il suo MVP decide di alzare il livello. Per simone Fontecchio appena 1'38" in campo, a giochi fatti: 3 punti con 1/2 da tre, e due rimbalzi.