I Suns passeggiano sui Wizards: O’Neale e Booker guidano la festa a Phoenix
La serata del Footprint Center racconta una Phoenix sempre più solida: i Suns mettono le cose in chiaro già nel primo tempo, spingendo forte in transizione e trovando subito la mano calda di Royce O’Neale, bravissimo ad aprire il campo con le sue triple (chiuderà con cinque canestri pesanti dall’arco). Washington resta a galla per un po’ grazie all’attività di Alex Sarr, dominante a rimbalzo e produttivo vicino al ferro, e alle iniziative del rookie Tre Johnson, ma la sensazione è che la gara sia nelle mani dei padroni di casa: Booker orchestra l’attacco, arriva in doppia cifra già prima dell’intervallo e distribuisce il gioco con otto assist complessivi, mentre i Suns toccano anche il +17 nel secondo periodo e vanno all’intervallo sul 65-50 in totale controllo del ritmo.
È nel terzo quarto che Phoenix chiude davvero i conti: i Wizards si sciolgono tra palle perse (saranno 23 alla fine) e percentuali da dimenticare, con un misero 6/21 dal campo nella frazione che spegne ogni velleità di rimonta. Dall’altra parte, mentre O’Neale continua a colpire dall’arco (19 punti), Dillon Brooks (16 punti) firma il suo momento con tre triple nel periodo e spinge i Suns fino al 96-65 con cui si entra negli ultimi dodici minuti, trasformando il quarto quarto in puro garbage time. Le seconde linee di Phoenix rispondono presente: Grayson Allen aggiunge punti rapidi, Oso Ighodaro e Ryan Dunn portano energia e concretezza, certificando un successo largo che vale la decima vittoria nelle ultime tredici uscite, contro una Washington generosa ma troppo imprecisa al tiro e incapace di prendersi cura del pallone.