Maxey sfiora il colpo grosso ma i Raptors si aggrappano a Scottie Barnes e Jamal Shead

Maxey sfiora il colpo grosso ma i Raptors si aggrappano a Scottie Barnes e Jamal Shead
© foto di nba.com

La prima manche del back-to-back canadese tra Raptors e Sixers parte in salita per tutti: senza Joel Embiid, Paul George, Brandon Ingram e RJ Barrett in campo, il talento non manca ma l’esecuzione lascia parecchio a desiderare, con un avvio dove le percentuali crollano e l’attacco di entrambe le squadre fatica a trovare continuità. Addirittua nella seconda metà del periodo Toronto mette a segno un solo canestro dal campo, abbastanza per consegnare a Philadelphia un piccolo vantaggio dopo dodici minuti, fissato dalla tripla di Jared McCain che chiude il parziale sul 25-22. Quando però i Raptors decidono di smettere di aspettare il tiro da tre, la partita cambia: gli uomini di casa iniziano ad attaccare il ferro, a strappare falli e a vivere in lunetta, costruendo il primo vero solco della serata sul 44-34, mentre dall’altra parte i Sixers sommano palle perse a una mano che continua a tremare.
In un contesto così sporco emerge la figura di Tyrese Maxey, che già all’intervallo è l’unico giocatore di Philadelphia in doppia cifra e tiene aperta la contesa quasi da solo, pur consegnando, con una palla persa in chiusura di secondo quarto, l’inerzia e il 58-48 ai Raptors prima della pausa lunga.
Il rientro dagli spogliatoi racconta un’altra versione dei Sixers: Kelly Oubre Jr. firma i primi sette punti al rientro, Maxey completa la rimonta fino alla parità e poi ribalta il punteggio in un terzo periodo in cui l’attacco di Nick Nurse finalmente scorre, portando gli ospiti a guidare 73-71 e poi ad allungare fino all’84-76.

Toronto però rifiuta l’idea di alzare bandiera bianca e nel quarto periodo torna a giocare con la disperazione di chi non vuole regalare la prima tappa del back-to-back: il duo Immanuel Quickley – Collin Murray-Boyles riaccende l’attacco, ricuce il gap fino all’88-86 e rimette pressione su una Philadelphia che vive e muore sulle iniziative di Maxey. È a questo punto che sale di colpi Scottie Barnes, che chiuderà con una prova da leader totale: una schiacciata per suonare la carica, due liberi a segno e poi il canestro che riporta avanti i Raptors sul 101-100 in un finale in cui i viaggi in lunetta si moltiplicano da entrambe le parti. Maxey sembra comunque destinato a rubare la scena quando, in faccia ad Alijah Martin, piazza la tripla che manda i Sixers a +4 con una ventina di secondi ancora da giocare, un margine che in teoria dovrebbe bastare: ma Quickley accorcia subito con un appoggio rapido e sulla rimessa successiva i Sixers buttano via il pallone, spalancando il campo a Collin Murray-Boyles, bravo a trovare Jamal Shead per il canestro che manda la partita al supplementare.

L’overtime si apre nel segno della frenesia, con una palla persa per parte prima che Shead colpisca da lontano e poi inneschi ancora Murray-Boyles per la schiacciata del +3 Raptors a mezzo minuto dalla sirena, subito annullata dalla tripla di VJ Edgecombe che rimette tutto in equilibrio. L’ultimo possesso, naturalmente, finisce nelle mani di Scottie Barnes: il numero 4 attacca Kelly Oubre Jr., si guadagna un fallo a un solo secondo dalla fine e in lunetta mostra sangue freddo, segnando il primo libero e scegliendo di sbagliare appositamente il secondo per congelare il cronometro, chiudendo una maratona che Toronto porta a casa di un solo punto, 116-115, al termine di una notte in cui Maxey ha solo sfiorato il ruolo di eroe solitario.