Nuggets senza Jokic e Murray ma battaglieri: Aaron Gordon piega i Bucks di Giannis

Nuggets senza Jokic e Murray ma battaglieri: Aaron Gordon piega i Bucks di Giannis
© foto di nba.com

Denver si presenta all’appuntamento con Milwaukee in piena emergenza, priva di quattro titolari compresi Nikola Jokic e il neo indisponibile Jamal Murray, ma l’approccio dei Nuggets è tutto fuorché dimesso: Aaron Gordon detta il tono della serata con una presenza totale, mentre la squadra di casa si aggrappa ai rimbalzi offensivi e alla capacità di forzare palle perse per restare incollata a dei Bucks partiti lentamente. Giannis Antetokounmpo prova a scuotere i suoi con una versione estremamente altruista in avvio, creando tiri per i compagni e riducendo subito il piccolo margine accumulato da Denver, ma appena il greco si siede la partita cambia di colpo: Peyton Watson sfrutta alla perfezione quelle sequenze, firma un 11-0 che incendia il pubblico e manda i Nuggets avanti 27-23 al primo intervallo.

Nel secondo quarto il copione non si ribalta: tra qualche possesso confuso e qualche scelta affrettata, Denver mantiene comunque la barra dritta grazie alla continuità realizzativa di Tim Hardaway Jr. e dello stesso Gordon, mentre Milwaukee fatica a trovare un attacco stabile. Nelle pieghe del match emerge anche l’impatto di Jalen Pickett, che orchestra un altro strappo importante con un 14-0 che porta i padroni di casa a +15, prima che il lavoro al rimbalzo offensivo di Myles Turner limi qualcosa e fissi il punteggio sul 62-52 all’intervallo lungo. Al rientro dagli spogliatoi è Giannis a prendersi completamente la scena: il numero 34 è coinvolto su nove punti consecutivi dei Bucks, attacca ferro e linea di fondo e prova a spostare l’inerzia quasi da solo, approfittando di una fase in cui l’attacco dei Nuggets si inceppa e Denver vive una lunga siccità offensiva.

È però proprio in quel frangente che Milwaukee manca l’occasione per ribaltare davvero la gara, perché quando i padroni di casa tornano a trovare il canestro, lo fanno nelle mani già calde di Watson e Hardaway Jr., che rimettono due possessi pieni di distanza tra le squadre e siglano l’85-74 con cui si entra nell’ultimo quarto. Nel money time i Bucks si riavvicinano di nuovo, sospinti dal solito Giannis e dall’energia sul perimetro, fino ad arrivare a un solo possesso di ritardo nell’ultimo minuto, mettendo pressione a una Denver corta nelle rotazioni ma ancora lucida. AJ Green, prima stoppato e poi impreciso dall’arco, e Ryan Rollins hanno due triple per impattare la partita nei secondi finali ma le sprecano entrambe, e a quel punto è ancora Aaron Gordon – titolare e leader designato in assenza di Jokic e Murray – a chiudere la pratica dalla lunetta, sigillando il 108-104 che vale una vittoria di grande carattere per i Nuggets.