Lakers, Redick prende una decisione drastica per LeBron James: «Basta shootaround»
«Basta shootaround la mattina delle partite». JJ Redick toglie un allenamento ai suoi Los Angeles Lakers. Il motivo? Ha un nome e cognome: LeBron James. Già da tempo gli allenamenti in NBA sono stati ridotti all'osso, e il coach dei losangelini ha rivelato nella notte di aver apportato questa notevole modfica alla routine della sua squadra. «Abbiamo deciso 12-13 giorni fa che non avremmo più fatto allenamenti mattutini. Parte di questo ragionamento era che abbiamo un giocatore di 41 anni [LeBron James] che non dovrebbe stare in piedi due volte al giorno. Facciamo girare il suo motore solo una volta. L’altra parte era semplicemente leggere il personale: in base a chi c’è in squadra, cosa stiamo davvero ottenendo dallo shootaround?».
Redick punta a proteggere la tenuta fisica delle sue stelle, da James e Doncic. La politica della lega sulla partecipazione dei giocatori è considerata in gran parte “ingiusta” anche da altri coach. Già nel 2020 e nel 2021 i Lakers evitarono gli shootaround, ma in quel caso per ridurre il rischio di esposizione al COVID-19 e allo stesso tempo proteggere LeBron James e Anthony Davis. Questa volta, però, la scelta è chiaramente pensata per salvaguardare LeBron James dopo i 40 anni.
La decisione arriva in un momento in cui LeBron ha fatto una dichiarazione chiara sul suo impiego. Ha detto di essere “da valutare” (TBD) per qualsiasi back-to-back da quando ha compiuto 41 anni. Dall’inizio della sua 23ª stagione a novembre, non ha giocato nemmeno un back-to-back.
Anche Luka Dončić potrebbe trarne beneficio. Attualmente guida la lega per punti segnati con 33,5 di media a partita ed è in testa alle votazioni per l’All-Star Game.