L’agognata attesa dell’esordio NBA di Zion Williamson tra fomento e la voglia di nuovi beniamini statunitensi

21.01.2020 10:47 di Davide Trebbi Twitter:    Vedi letture
L’agognata attesa dell’esordio NBA di Zion Williamson tra fomento e la voglia di nuovi beniamini statunitensi

Giovedì scorso, doveva essere il tanto agognato esordio in stagione regolare Nba della prima scelta assoluta dell’ultimo draft: Zion Williamson nella partita contro gli Utah Jazz.

Doveva ritornare dopo un serio infortunio al menisco, dove ha imparato nuovamente a camminare.

In America dopo questo ennesimo rinvio si respira tanto fomento per questo prologo, un’attesa tanto aspettata e tanto voluta da tutti.

Perché l’ex giocatore di Duke ha incantato al college con le sue giocate sopra al ferro confermando l’eccessiva esposizione passata, frutto di un ottimo lavoro di montaggio-video partito ben dal high school. 

Perché ben prima del suo arrivo a Durham in Carolina, già tutti erano a conoscenza del nativo di Salisbury, con appunto i suoi video senza fiato apparsi su Instagram, Facebook e YouTube. 

Se gli amanti del college dopo una stagione erano d’accordo sulla prima scelta assoluta, i profani sono all’ennesimo dubbio amletico di capacità tecniche in un atleta unico del suo genere come a riconoscerne il suo valore per un ottimo lavoro di social-marketing. 

Ma intanto negli Stati Uniti l’attesa è potente anche perché sono alla ricerca di un nuovo volto giovane americano in una lega dominata questa stagione da stranieri (Antetokounmpo, Doncic, Jokic, Simmons, Embiid, Siakam) e dove le novità Usa sono anche uscite anticipatamente nei recenti mondiali. 

Vuoi anche perché i principali maturi beniamini sono tutti infortunati (Curry, Durant) o già visti, saturi quasi vecchi sotto gli occhi di tutti.

New Orleans lo aspetta a braccia aperte, anche per provar non più timidamente a risalire per i playoff, distanti oggi solo tre partite.

Coach Gentry ha le idee più chiare nella rotazione della squadra con più minuti per il nostro Niccolò Melli insieme al rientro di Jrue Holiday e Derrick Favors approfittando anche dell’esplosione di Brandon Ingram.

Probabilmente a questi si aggiungerà Zion con gli hater o dissidenti pronti a storcere il naso per un presunto aiuto immediato, visto le poche partite di preseason. 

Il tempo sarà il giudice della sua imminente carriera Nba, ma l’aspettativa ci dice già tanto del fenomeno Zion Williamson.