L'incessante sfida di Aleksandar Djordjevic sulla Virtus Bologna

02.12.2019 16:21 di Davide Trebbi Twitter:    Vedi letture
L'incessante sfida di Aleksandar Djordjevic sulla Virtus Bologna

Decima vittoria su altrettanti partite. Quasi una routine, ma guai a definirla tale, però sicuramente una vittoria perentoria in campionato della Virtus Bologna contro Cantù. 

Ormai le partenze ad handicap sono quasi “studiate” con Stefan Markovic che attende l’ingresso e la strategia di Milos Teodosic con il benestare del capo supremo: Aleksandar Djordjevic.

Coach Cesare Pancotto ed i suoi avevamo inizialmente preparato molto bene la gara, bloccando il contropiede mortifero della Vnera e approfittando della grande fisicità di Kevarrius Hayes ma la Segafredo ha dalla sua il miglior sesto uomo d’Europa e in poco tempo ha ribaltato la gara.

Coach Djordjevic inoltre è stato molto bravo a leggere la partita, inserendo una guardia in più ed insieme a piccoli accorgimenti difensivi (una maggiore aggressività sul pick and roll avversario) ha stritolato e tramortito i solisti lombardi ritrovando il contropiede dopo le numerose palle perse ospiti.

Cercando anche l’area con insistenza nella ripresa e trovando risposte importanti dai propri lunghi e dal chirurgico e concreto Kyle Weems, ha buttato per la prima volta solo 6 palloni alle ortiche. 

Calendario al momento amico in campionato, ma ora inevitabilmente entrerà nel suo vivo, sfidando tutto il gruppone delle rincorritici seconde e il famoso derby di Natale. 

Una gara contro Cantù attenta e con un innato cinismo difensivo, ribadito con fierezza dal tecnico serbo in sala stampa.

Non ci sono record da superare ma tante sfide che portano ad un risultato, l’estrema sintesi dopo le tante domande provocatorie e scontate dopo i risultati evidenti.

Djordjevic ed i suoi connazionali ne sono consapevoli, ardua sentenza per il resto della squadra.