Il decreto ristori è stato approvato: al Comitato 4.0 un pugno di mosche

28.10.2020 00:25 di Umberto De Santis Twitter:    Vedi letture
Il decreto ristori è stato approvato: al Comitato 4.0 un pugno di mosche

Dopo il DPCM del 24 ottobre, un decreto ristori per le attività rimaste straziate dal semi-lockdown è stato - si può dire - fatto a tempo di record dal governo Conte ed è stato pubblicato ieri sera. Il ministro del Mef Gualtieri: "Si tratta di un decreto che mobilita una massa consistente di risorse, si tratta per la precisione 5,4 miliardi di indebitamento netto, 6,2 miliardi in termini di saldo netto da finanziare".

Ci sono soldi per medici di base e pediatri per fare tamponi; misure per la didattica a distanza; rimborsi per gli spettacoli dal vivo; fondi per il sostegno delle associazioni e società sportive dilettantistiche. 6 settimane di Cig Covid-19 e il blocco licenziamenti fino al 31 gennaio. Contributo a fondo perduto ai soggetti titolari di partita Iva. Sostegno per bar e ristoranti. 1 miliardo per i settori della cultura e del turismo. 

Ma per le istanze del Comitato 4.0 non c'è nulla. Lo sport professionistico? Nulla: d'altra parte se ci fosse qualcosa, la Legabasket dovrebbe condividerlo col pallone, quello che si è ladrato i soldi che la Legge Melandri attribuiva alla pallacanestro con una operazione politica; soldi che oggi sarebbero manna dal cielo.

Come per lo sport non professionistico regolato dalle federazioni iscritte al Coni dotate di protocollo anti Covid-19: un bel niente. Come incisività di azione del Comitato, chapeau. E' la solita musica che si ripete da marzo, forse sarebbe meglio ripensare la strategia di azione.