Candidabilità e corsie preferenziali...misteri della nostra palla a spicchi

Mancano circa sei mesi alle elezioni del nuovo presidente federale e c'è da sciogliere qualche nodo sulle candidature così come bisogna capire come potranno tornare gli americani nei campionati
22.07.2020 09:00 di Eduardo Lubrano Twitter:    Vedi letture
Candidabilità e corsie preferenziali...misteri della nostra palla a spicchi

Rinviate d’autorità le elezioni presidenziali e degli altri organi della Fip previste per settembre, sui dirigenti nazionali di via Vitorchiano – ansiosi come tutti di confermare incarichi, prebende e orticelli vari – si è addensata la nube della legge che il Ministro dello Sport Spadafora ha in animo di far approvare: non più di tre mandati per i presidenti federali e non più di due per il presidente del Coni.

Si può essere d’accordo o meno con i numeri (perché tre e due e non due e due?) ma non è questo che conta per noi. Per noi intesi nicchia della pallacanestro italiana. Al momento non risulta nessun candidato alla massima carica che Giovanni Petrucci detiene con ampio margine nelle votazioni, dal 2013. Dunque può ricandidarsi?

Leggendo lo Statuto della Fip sembrerebbe di no. All’art.30 (Elezione del Presidente Federale) si legge testualmente : comma 2) Il presidente non può svolgere più di tre mandati, fermo restando quanto previsto dall’art.66 commi 7 e 8.

Andiamo all’art.66 Norme transitorie e di attuazione. Comma 7: “ I presidenti ed i membri degli organi direttivi nazionali e territoriali della Federazione in carica alla data in vigore della legge 11 gennaio 2018 nr.8 e ce in tale data abbiano già raggiunto il limite di cui agli artt.30, comma 2, 31 comma 2, 40 comma 4 e 46 comma 46 del presente Statuto possono svolgere se eletti un ulteriore mandato. Ecc…..”

La legge 11 gennaio 2018 nr.8 è quella delle : “Modifiche al decreto legislativo 23 luglio 1999, n. 242, in materia di limiti al rinnovo dei mandati degli organi del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e delle federazioni sportive nazionali, e al decreto legislativo 27 febbraio 2017, n. 43, in materia di limiti al rinnovo delle cariche nel Comitato italiano paralimpico (CIP), nelle federazioni sportive paralimpiche, nelle discipline sportive paralimpiche e negli enti di promozione sportiva paralimpica”.

Riassumendo: tre mandati. articolo 30 dello Statuto Fip, ed eventualmente un altro, articolo 66. Petrucci è al quarto mandato perché i primi due furono dal 1992 al 1999 e gli altre due sono dal 2013 ad oggi. Dunque non dovrebbe essere candidabile. Ma poiché le vie della burocrazia in Italia sono infinite, possiamo aspettarci di tutto.

Così come la questione della corsia preferenziale. Ricordate? Nella conferenza stampa congiunta con Fipav e Figh del 3 luglio, il cui resoconto è qui, il Presidente Petrucci disse che per far venire gli americani a giocare in Italia, la Federazione avrebbe chiesto di attivare una “corsia preferenziale” a livello diplomatico. Una cosa di livello così alto che probabilmente passa anche sopra le teste dei presidenti del Consiglio e dello stesso Trump, magari no ma è per dire di quale delicatezza sia l’argomento. Ma ora con il coronavirus che in America ha preso nuova forza (Texas, Arizona, California per citare gli Stati più colpiti ultimamente) che tipo di corsia si può attivare? Ai ciclisti americani è stato proibito di espatriare per venire in Europa a fare attività, tanto per dire come vanno le cose al di là dell’oceano. Ma le date del 29 agosto per la Supercoppa e del 27 settembre per il via della LBA rimangono intatte.

E sic stantibus rebus, con quali stranieri giocheranno le squadre? Mistero…