Esclusiva PB

Cosa succede nel basket europeo: le ultime dello «scontro» EuroLeague e NBA Europe

16.01.2026 14:00 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Cosa succede nel basket europeo: le ultime dello «scontro» EuroLeague e NBA Europe

Sono giornate caldissime per il futuro del basket europeo. Da una parte c'è EuroLeague, che ha tutte le intenzioni di consolidarsi come principale lega nel Vecchio Continente anche accelerando le operazioni, dall'altra parte c'è la NBA, che con la FIBA sta preparando lo sbarco da questa parte dell'oceano a partire da ottobre 2027. Il Commissioner NBA Adam Silver non parla di rivalità, e commentando i rumors circa una EuroLeague pronta ad agire legalmente risponde: "Non siamo in competizione con altri sport o altre organizzazioni cestistiche; sono concentrato sul panorama competitivo rispetto ad altre opzioni di intrattenimento. Siamo un prodotto di intrattenimento sportivo. Se pensassi che il limite massimo possibile fosse l'attuale EuroLeague, non dedicheremmo questo tipo di tempo e attenzione a questo progetto. C'è spazio per tutti, così come c'è spazio affinché qualcuno possa essere tifoso sia della propria squadra di calcio preferita che della propria squadra di basket preferita". Ma cosa sta succedendo sui vari fronti?

FRONTE EUROLEAGUE - La pressione di NBA e FIBA ha portato ECA ad accelerare le operazioni, con l'aggiunta, ad esempio, del club di Dubai. Proprio oggi c'è la deadline per gli ultimi club che ancora non hanno firmato la nuova licenza decennale. Chiamate a prendere una decisione finale ci sono Barcelona e Fenerbahce, che sembrano propensi alla via della continuità, e Real Madrid e Asvel Villeurbanne, che invece spingerebbero per la soluzione NBA. Da ricordare che a livello legale queste licenze andranno rinnovate a fine luglio, ma anche è previsto un meccanismo di uscita (con pagamento di una penale molto importante). Adam Silver ha confermato i dialoghi con i Blancos: "Confermo però che abbiamo avuto discussioni con il Real Madrid e anche con altri club spagnoli". Coach Sergio Scariolo dal canto suo ha parlato della necessità per il Real Madrid di guardare a un progetto a lungo termine vista l'importanza della società. Anche vero che non firmare oggi con EuroLeague metterebbe a rischio la permanenza della società nella prossima stagione. Davvero potremmo vedere il Real in Champions League nel 2026/27?

FRONTE NBA - A distanza di 20 mesi dalla data di lancio della Lega, ad oggi sembra esserci ancora ben poco. Ma molto si sta decidendo in Europa proprio in queste ore, con Adam Silver presente ai Global Games a Berlino e Parigi. Sono queste due delle città coinvolte nel progetto: sicuramente l'Alba Berlino, citata in conferenza stampa e elogiata dal numero uno della NBA. Mentre la capitale francese potrebbe trovare collaborazione nel già esistente Paris Basketball, che non è un club azionista di EuroLeague. Poi c'è Londra e il mercato inglese, compresa Manchester. La sensazione ora è che effettivamente NBA possa trovare modo di mettere su una competizione con otto squadre proprietarie e altre quattro dalla Champions League con una qualificazione, ma il basket europeo può permettersi di avere due competizioni, una di NBA e una di EuroLeague?

Silver sottolinea "l'importanza cruciale di rispettare la tradizione del basket europeo"motivo per cui "con la FIBA stiamo cercando di trovare la migliore combinazione tra vecchio e nuovo". E anche con le orgranizzazioni europee, ovvero "che comprendono cosa renda unico il basket europeo". In Italia non è un segreto che il presidente della FIP Gianni Petrucci spinga per questa opzione. Ma un altro aspetto da considerare è: a livello economico, NBA cosa può portare in Europa? Interessanti le parole di Adam Silver: "I fondi proverranno inizialmente dai club membri della lega e dai loro investitori. Se dovessimo lanciare con successo questa nuova lega, ci vorrà del tempo prima che diventi un'impresa commerciale sostenibile", ammette Silver, che fa riferimento al "modello WNBA". Una lega che nata tra il 1996 e il 1997, ha avuto le sue difficoltà a crescere. Lo ha fatto con la spinta della NBA, che si dice abbia perso $40 milioni all'anno. Oggi, a distanza di anni, è una realtà che si sta consolidando a numeri altissimi, arrivando a vendere i diritti televisivi per $2.2 miliardi in 11 anni. La NBA è passata all'incasso, faticando a trovare un accordo con le atlete che di questi soldi, ad oggi, ne vedono ben pochi (250k dollari il massimo salariale). Con lo spettro di un lockout davanti. Silver appena dieci anni prima si lamentava dei risultati della WNBA. Se il processo in Europa sarà simile, quanto ci vorrà in termini di soldi e anni perché diventi da zero qualcosa di sostenibile?