Pistoia, crisi senza fine. Sacripanti: «Buttati via troppi palloni. Campogrande? Scelta tecnica»
Dieci partite e dieci sconfitte per la Pistoia di coach Pino Sacripanti, che resta in fondo alla classifica e non trova modo di uscire dalla crisi. Un buon primo tempo al PalaDozza contro la Fortitudo Bologna, poi i biancorossi sono crollati a inizio ripresa e hanno perso di venti lunghezze sul 81-61. "Siamo partiti col piglio giusto, nonostante le difficoltà nelle marcature sul 4 e sul 5 che nei primi venti minuti siamo comunque stati bravi a contenere. Abbiamo però sbagliato troppi tiri aperti, tirando con percentuali basse. Nel terzo quarto non siamo riusciti a difendere le transizioni della Fortitudo, anche a causa delle cattiva qualità dei nostri passaggi con conseguenti palle perse sulla loro pressione difensiva. Qualche giocatore ha avuto un rendimento altalenante da cui spero di avere maggiore stabilità", ha detto Sacripanti in sala stampa. "Eravamo arrivati con la mentalità giusta cercando di fare ciò che ci eravamo prefissati. Loro ci hanno coperto bene l’area lasciandoci tirare da tre ma quando hai queste percentuali in partite così lo paghi. Abbiamo buttato via troppi palloni sulla loro aggressività. In difesa abbiamo fatto bene solo a tratti, sull’intensità invece siamo mancati e loro ne hanno tratto beneficio in transizione. Spero ci serva da insegnamento per essere ancora più intensi e migliorare la nostra qualità di pallacanestro. Campogrande fuori? Scelta tecnica".