LBA & Virtus Roma: 24 ore per non dirsi addio

09.06.2020 08:45 di Umberto De Santis Twitter:    Vedi letture
LBA & Virtus Roma: 24 ore per non dirsi addio

Si parla, si discute, si bluffa e si baruffa ma alla fine c'è un giorno che può fare da spartiacque definitivo. Quello della Virtus Roma pare essere arrivato e, come sempre, non è un giorno di grande valore: circa 40.000 euro. Già: possono mancare milioni (e non sembra questo il caso, va ripetuto che nei fondamentali è una società a posto) ma il giorno dell'addio viene sempre quando mancano quei pochi spiccioli in quel dato momento.

Prima del 15 giugno in cui una società di serie A dovrà dichiarare dove vuole posizionarsi, c'è la scadenza FIP del 10 - quella che in origine era al 27 maggio: un finto aiuto quello gentilmente posticipato dalla federazione. E' evidente che in due settimane gli incassi che mancano al botteghino non resuscitano e gli sponsor non risolvono la crisi di fatturato da coronavirus. Cui prodest?

Ma torniamo alla Virtus Roma. La trattativa che veniva sussurrata nei corridoi delle redazioni dei giornali i giorni scorsi era completamente inventata. Si era detto del gruppo Campari. Così come l'impressione che quando Petrucci chiedeva a Gavio di fare un pensiero e passare da Tortona a Genova non volesse dire... Roma, era campata in aria.

Come ormai da molti anni Claudio Toti è sempre più solo, come ormai da molti anni anche lui - come tanti presidenti in difficoltà che abbiamo ascoltato lamentarsi - non trova chi gli dà una mano. Le colpe sono sempre degli altri, ça va sans dire.

Non pagare la scadenza di domani non è ovviamente un salto nel vuoto alla Thelma & Louise. Chi non riuscisse a farlo avrà ancora tempo, fino al 17 giugno, ma in quel caso partirebbe da ­3 punti di penalizzazione in classifica nella prossima stagione. Oltre quel termine, si verrebbe costretti a ripartire dalla promozione o dalla prima divisione.

Pagando, si otterrà un bonus di 50 giorni per costruire un futuro che non preveda quasi certamente una squadra della capitale in serie A per la stagione 2020-21. C'è chi scrive che in Federazione ci sia un cauto ottimismo su un ulteriore atto di generosità di Toti, ma il rischio che la FIP passi per essere stato il boia che ha messo la corda al collo delle sue società in difficoltà oggettiva è davvero altissimo. Faremo i resoconti nei prossimi giorni.