Verso Italia-Russia. Sacchetti: Avversario tosto, ho fiducia in questo gruppo

Alla conferenza stampa di presentazione del match clima rilassato e volti sorridenti. Petrucci punzecchia il tecnico azzurro: E’ il momento di vincere
19.02.2020 20:02 di Salvatore Possumato   Vedi letture
Verso Italia-Russia. Sacchetti: Avversario tosto, ho fiducia in questo gruppo

Cielo nuvoloso sul lungomare di via Partenope. Il vento inizia ad alzarsi, riportandoci alla mente la triste verità che siamo ancora in inverno nonostante il caldo anomalo dello scorso fine settimana. Qualche goccia di pioggia cade mentre, nella sala Colonne dell'Eurostars Hotel Excelsior di Napoli, è in corso la conferenza stampa di presentazione di Italia - Russia, prima gara del Girone B di qualificazione a FIBA EuroBasket 2021. All’interno il clima è sereno, rilassato, coach Meo Sacchetti rigorosamente in tuta e il presidente della Fip Gianni Petrucci scherzano e si punzecchiano a vicenda come due amici di vecchia data, non nascondendo la stima reciproca che li lega.

Con loro al tavolo da conferenza sono presenti Antonio Santa Maria, direttore generale di Master Group (l'advisor commerciale della Fip e organizzatore dell'evento di Napoli) e Il tecnico federale Maurizio Cremonini, che ha illustrato i progetti relativi all'attività Minibasket FIP per l'anno 2020.

Il commissario tecnico Sacchetti pone l’accento sull’importanza di questi quattro giorni in terra partenopea per costruire quella che sarà l’Italia del futuro. “Stiamo lavorando per il presente e naturalmente con un occhi rivolto a quelli che saranno gli impegni a venire, dal Preolimpico agli Europei del prossimo anno. Sono tutti ragazzi che stanno facendo molto bene nei rispettivi club. Il raduno di Napoli e la sfida con la Russia di domani sera mi offrono la possibilità di vederli all’opera, perché un conto è seguirli in televisione o attraverso delle clip, soprattutto i giocatori di A2 (Giordano Bortolani e Francesco Candussi, ndr) e Matteo Spagnolo, tutt’altra cosa averli sotto i miei occhi. E non parlo solo dell’aspetto tecnico, mi interessa anche e soprattutto valutare come si inseriscono nel gruppo, l’entusiasmo e la voglia di emergere che li contraddistingue negli allenamenti. Sicuramente in questi giorni sto vedendo le facce giuste, Domani contro la Russia, al cospetto di una squadra ben organizzata, con giocatori di esperienza internazionale superiore alla nostra e molto fisica, mi aspetto di vedere in campo grinta e voglia di fare bene”.

Ieri gli azzurri hanno visitato il playground di Montedonzelli, intitolato alla memoria di Kobe Bryant, accolti da una folla festante. “Sono sempre felice di venire a Napoli – commenta il coach - è una città che è migliorata tantissimo sotto ogni punto di vista. Certo, qui la passione per il calcio la fa da padrone, ma nel passato i napoletani amavano molto anche il basket. E’ stato emozionante ieri l’abbraccio che la città ci ha riservato al campetto dedicato a Kobe Bryant. Incontrare tanti bambini che si avvicinano con passione a questo sport lascia ben sperare per il futuro, perché è da qui che dobbiamo partire per costruire non solo gli atleti di domani ma uomini migliori”.

Uno dei fattori che hanno caratterizzato le negative prestazioni in termini di risultati della Nazionale negli ultimi anni è la mancanza di centimetri e muscoli sotto canestro. La convocazione di Candussi (211 cm) e Totè (210 cm) potrebbe essere un segnale in tal senso, soprattutto quando si affrontano avversari molto fisici come la Russia. “Quello del centro è il nostro tallone d’Achille – conferma Sacchetti - Ai Mondiali in Cina abbiamo utilizzato da 5 Paul Biligha che è un 2 metri e inserito tra i 12 Amedeo Tessitori. Dobbiamo lavorare in prospettiva, perché per formare un centro ci vuole tempo. Abbiamo anche un’altra carenza sulla quale lavorare, che è quella del play. Tra questi ragazzi abbiamo alcuni prospetti interessanti che ci auguriamo possano essere all’altezza per sostituire la vecchia guardia”.

A spronare tecnico e giocatori a fare di tutto per aggiornare una bacheca ferma all’argento Olimpico del 2004 ad Atene ci pensa Petrucci: “Abbiamo un movimento con tanti tesserati, i migliori allenatori al Mondo, i bilanci in regola eppure non riusciamo a vincere. Da quando sono Presidente della Fip non ho ancora vinto niente – sorride rivolgendo lo sguardo a Sacchetti che scuote le spalle - Meo è una persona con la quale ho un rapporto schietto, un grande uomo oltre che un ottimo allenatore e sono certo che con lui e questo gruppo di giovani riusciremo a tornare dove ci compete”.