Cosa c'è nel futuro dell'AS Monaco Basket in EuroLeague (e non solo)?
Nonostante una stagione segnata da tensioni interne, incertezze finanziarie e continui rumors sul futuro, l’AS Monaco non ha alcuna intenzione di fare passi indietro. Il club del Principato, reduce da anni di crescita costante culminati - basta vedere i dati sull'aumento dei budget negli ultimi cinque anni in EuroLeague - con quattro playoff consecutivi di Eurolega e due Final Four, continua a difendere il proprio status tra le grandi d’Europa. La vittoria per 81-80 contro l’Olympiacos, arrivata subito dopo l’addio di Vassilis Spanoulis, ha rappresentato una risposta importante sul campo. Ai microfoni di BasketNews, Oleksiy Yefimov, General Manager del club, ha fatto il punto della situazione:
Le difficoltà e la risposta del club
Oleksiy Yefimov ha riconosciuto il momento complicato senza però nascondere fiducia nella reazione della squadra: “Questa è la realtà dello sport professionistico. Periodi di instabilità hanno inevitabilmente conseguenze, dentro e fuori dal campo. Ciò che conta ora è come il club reagisce”. Il dirigente ha poi voluto sottolineare il supporto ricevuto: “Voglio ringraziare il Principato di Monaco per il suo supporto. Il progetto ha ricevuto non solo sostegno finanziario, ma anche un importante supporto istituzionale che ha dato sicurezza a tutti. Ringrazio anche i nostri sponsor, che sono rimasti uniti al club in questo momento cruciale e hanno persino anticipato parte dei pagamenti. La mia gratitudine va anche ai donatori privati che, pur restando dietro le quinte, hanno aiutato il club in questo momento critico”.
Il ruolo di squadra e tifosi
Yefimov ha poi elogiato il comportamento del gruppo: “Voglio ringraziare anche i nostri giocatori, allenatori e staff per aver gestito questa pressione con grande professionalità. Un ringraziamento speciale va ai nostri tifosi: il loro supporto, la loro fiducia e la loro fede sono stati incredibili. I tifosi della Roca Team hanno dimostrato che questa squadra può essere considerata a tutti gli effetti la nazionale di Monaco e un motivo di orgoglio per il Principato”. E ha aggiunto: “Tutti all’interno di questo club condividono la stessa ambizione: vedere Monaco competere al massimo livello e rappresentare il Principato con orgoglio”.
Le cause della crisi e l’intervento istituzionale
Entrando nel merito della situazione finanziaria, il GM ha spiegato: “È importante chiarire che la situazione è stata a volte descritta in modo più drammatico rispetto alla realtà. Il club ha affrontato un problema di liquidità legato al fatto che l’asset principale dell’azionista, situato in Ucraina, è stato colpito da attacchi missilistici. Questo ha creato pressione, ma non ha cambiato la struttura fondamentale del progetto”. Decisivo l’intervento delle istituzioni: “Abbiamo lavorato in modo costruttivo con le autorità di Monaco e con le istituzioni del basket per affrontare la situazione. Il club continua a operare, la squadra continua a competere e continuiamo a lavorare per rafforzare la stabilità dell’organizzazione”.
La stabilizzazione economica e il futuro
Sul piano economico, Monaco sta cercando nuovi investitori per rendere il progetto più solido: “In questo contesto, le istituzioni di Monaco hanno contribuito a creare un quadro legale temporaneo che ci permette di ricevere supporto finanziario mentre lavoriamo a soluzioni strutturali a lungo termine. La Société Nationale de Financement ha acquisito una quota simbolica: si tratta di un meccanismo tecnico e non di un coinvolgimento stabile dello Stato”. E ancora: “Il lavoro continua per stabilizzare ulteriormente la situazione e rafforzare la sostenibilità a lungo termine del progetto, e la direzione è chiaramente positiva”.
Eurolega, fiducia e addio a Spanoulis
Yefimov ha poi rassicurato anche sul futuro europeo del club: “Il tribunale ha nominato un amministratore indipendente per supervisionare l’uso delle risorse. Questo rappresenta il meccanismo più trasparente per garantire che i fondi siano utilizzati nel modo migliore. La questione principale è già stata risolta: tutti i contributi sociali sono stati saldati e le autorità hanno ritirato le loro richieste legali”. Sul futuro in Eurolega: “Credo che nessuno metta in dubbio che la Roca Team, con la giusta struttura proprietaria, rappresenti un valore per l’Eurolega. Tuttavia, dobbiamo dimostrare che il futuro del club sarà basato su un modello stabile e diversificato”. Sull’addio di Spanoulis: “È un grande professionista e gli saremo sempre grati. Ha preso una decisione personale che rispettiamo. Non si tratta di una singola causa: decisioni di questo tipo sono sempre il risultato di molti fattori”.
Pressione, spogliatoio e obiettivi finali
Infine, il GM ha parlato della risposta della squadra alle difficoltà: “Siamo sotto pressione, ma la pressione fa parte del percorso quando si punta in alto. Ciò che definisce una squadra non è la pressione, ma il modo in cui reagisce, con unità e fiducia. Quando tutto è facile, tutti sembrano forti. Il vero carattere emerge quando arriva la pressione”. Anche sul presunto conflitto tra Mike James ed Elie Okobo ha minimizzato: “La risposta migliore è arrivata in campo. Dopo due giorni, si sono aiutati a vicenda durante la partita. Questo dice tutto: sono ‘fratelli’ e sono concentrati sull’obiettivo comune”. E ha concluso: “Nelle ultime settimane si è detto molto. Oggi il club ha maggiore chiarezza sul futuro immediato, anche se le sfide restano. Ci sono momenti che mettono alla prova un progetto: ciò che conta è come si reagisce. Monaco continuerà a lottare, insieme, con unità, ambizione e orgoglio. Il nostro obiettivo è chiaro: chiudere la stagione in modo competitivo e rafforzare le basi del club nel lungo termine”.