Celtics travolgenti: Brown e Tatum affondano piccoli Warriors a Boston
Spinti dai 56 punti complessivi del duo Jaylen Brown – Jayson Tatum, i Celtics archiviano senza troppi affanni la pratica Warriors e si prendono la terza vittoria consecutiva, confermando il momento di forma scintillante del gruppo di Joe Mazzulla. Il «road trip» di sei gare di Golden State fa tappa al TD Garden e l’avvio è subito segnato da un ex di lusso come Kristaps Porzingis, che apre la serata con due stoppate in serie su Jayson Tatum e Neemias Queta prima di colpire dall’arco per sbloccare il tabellone. Da lì in poi Boston trasforma il primo quarto in un lungo monologo perimetrale: Tatum trova ritmo con tre triple che spostano l’inerzia, mentre Brown si prende la scena con 19 dei suoi 32 punti già nel primo periodo, dando ai verdi un margine solido (36-23).
Se il tiro da tre accende il pubblico, sono la fisicità a rimbalzo e la costanza nel prendersi falli che spezzano davvero la resistenza dei Warriors, incapaci di contenere gli attacchi al ferro dei padroni di casa. Boston attacca il pitturato con decisione, si guadagna una sfilza di viaggi in lunetta e allunga sfruttando anche il lavoro sporco di Luka Garza, che chiude con 15 punti e 7 rimbalzi, tre dei quali offensivi in una sola frazione, compreso quello dopo l’errore di Payton Pritchard che vale i venti punti di margine sul 54-34. Golden State prova a reagire con un parziale di 8-0 che riapre appena il punteggio, ma la squadra di Steve Kerr arriva comunque all’intervallo lunga nel fiato e corta nelle soluzioni, ancora sotto 63-50 e costretta a inseguire una formazione che controlla ritmo, contatti e spaziature con grande lucidità.
Dopo la pausa i Warriors tentano l’ultimo strappo emotivo, affidandosi all’energia di De’Anthony Melton e alla vivacità di Brandin Podziemski per tornare sotto la doppia cifra di svantaggio, ma ogni tentativo viene respinto dalla solidità dei Celtics e dalla serata ispirata delle loro guardie. Jaylen Brown spegne subito il mini-break con un gioco da tre punti che ricaccia Golden State sott’acqua, mentre qualche possesso più tardi è Payton Pritchard a mettere il sigillo sulla sfida con una tripla profonda che riporta il margine oltre i venti punti sull’87-66, trasformando gli ultimi minuti in pura gestione. Nel quarto periodo l’indirizzo non cambia: Boston continua a colpire dall’arco con continuità, Golden State non trova contromisure sull’arco e finisce per incassare il 120-99 finale, sesta sconfitta nelle ultime sette uscite per i compagni di Stephen Curry e ulteriore conferma della distanza attuale tra le ambizioni dei Celtics e le incertezze dei californiani.
Boxscore: 32 Brown, 24p+10r Tatum, 19 Pritchard, 15 Garza, 11 White per i Celtics; 14 Payotn e Spencer, 13 Green e Santos, 11 Porzingis, 10 Podziemsli per i Warriors.