Thunder spietati a Brooklyn, primo tempo da incubo per i Nets
Il viaggio del campione in carica passa da Brooklyn e si trasforma subito in una lezione durissima per i Nets, che arrivano all’appuntamento già in difficoltà e con un ruolino recente impietoso, appena due vittorie nelle ultime sedici uscite. Bastano pochi possessi per capire che la serata andrà in una sola direzione: Nic Claxton prova a spingere la transizione, ma perde il controllo del palleggio e regala a Cason Wallace la prima rubata e il canestro inaugurale in campo aperto, senza alcuna resistenza. L’azione successiva vede Chet Holmgren liberarsi di tre difensori e chiudere al ferro con una schiacciata che gela subito il Barclays Center, mentre i Thunder prendono ritmo (la fiducia non amnca a questo gruppo). Per i padroni di casa l’impasse dura un’eternità, perché se per OKC l’avvio è solo “poco brillante” per cinque minuti, per Brooklyn il blackout offensivo si prolunga per l’intero primo tempo, fino a trasformarsi in una delle peggiori prime metà della storia NBA con appena 24 punti segnati contro i 60 degli ospiti.
I Nets perdono anche Noah Clowney per un problema al polso, perdendo così un altro riferimento in una serata già segnata. Nel terzo quarto resta solo da capire quanto si allargherà il divario, con SGA che supera la soglia dei 20 punti in apertura di periodo e poi può sedersi in panchina, dopo l’ennesima transizione chiusa in schiacciata su recupero di Wallace, come se il copione si ripetesse all’infinito. Brooklyn prova a salvare l’orgoglio con qualche tripla e un parziale offensivo più dignitoso, ma il solco resta enorme e permette a Mark Daigneault di dare spazio alle seconde linee, tra cui spicca ancora McCain con la sua miglior prova in maglia Thunder, mentre dall’altra parte il nome di Chaney Johnson emerge solo come piccola nota di colore in una notte dominata dalla memoria di quel 24-60 all’intervallo, dato che resterà molto più impresso del 121-92 finale.