Dosunmu illumina, Utah crolla sotto i colpi di Minnesota
Minnesota affronta Utah senza Anthony Edwards ma non perde brillantezza, perché Ayo Dosunmu risponde con una prestazione di grande personalità, fatta di 23 punti, nove rimbalzi e un impatto costante su entrambe le metà campo. Il primo quarto è equilibrato, con otto cambi di vantaggio e tre parità, ma la gara cambia volto quando Bones Hyland firma la tripla del sorpasso sul 28-27, aprendo un parziale di 8-0 che spezza il ritmo dei Jazz e dà ai Timberwolves la spinta per allungare con decisione. Rudy Gobert domina l’area con presenza fisica e letture pulite, mentre Julius Randle distribuisce assist e trova soluzioni efficaci dal palleggio, confermando la crescita mostrata già contro Phoenix. Utah prova a restare in partita con la serata esplosiva di Brice Sensabaugh, autore di 41 punti che tengono viva la squadra per lunghi tratti, ma le assenze pesanti di Walker Kessler, Jaren Jackson Jr. e Jusuf Nurkic si fanno sentire, lasciando troppi spazi vicino al ferro e poca protezione nelle rotazioni difensive.
Il 72-58 dell’intervallo racconta già molto, ma è nella ripresa che Minnesota chiude definitivamente i conti, correndo in transizione, muovendo la palla con fluidità e costruendo un vantaggio che tocca anche i 38 punti nel quarto periodo. Utah, reduce da quattro sconfitte consecutive e da un viaggio in trasferta chiuso sullo 0-3, non riesce a trovare continuità offensiva e paga ogni errore con canestri subiti in campo aperto, mentre Ace Bailey (17 punti) prova a dare ritmo ma senza trovare compagni in grado di sostenerlo nel lungo periodo.
I Timberwolves, invece, mostrano una solidità che va oltre l’assenza del loro All-Star, gestendo i possessi con maturità e sfruttando la profondità del roster per mantenere alta l’intensità fino alla sirena. La vittoria, larga e convincente, chiude anche la serie stagionale contro Utah con tre successi su quattro.