A2 Femminile - La Bottega del Tartufo Umbertide conferma il capitano Federica Giudice

14.07.2020 00:00 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
A2 Femminile - La Bottega del Tartufo Umbertide conferma il capitano Federica Giudice

Finalmente è arrivata la notizia tanto attesa. Il capitano Federica Giudice vestirà i colori bianco-azzurri per la sesta annata consecutiva. L'ala-guardia nata a Taranto il 5 febbraio 2000 ricoprirà il ruolo di capitano per la terza stagione. Ennesima conferma del forte attaccamento alla maglia per una fantastica persona, prima che giocatrice. Federica è approdata alla PFU nel 2015, quando aveva 15 anni, da allora non ha più abbandonato la cittadina che è diventata la sua seconda casa. Il 9 ottobre 2016 l'esordio in A1 contro Schio ed il successivo 29 ottobre i primi punti realizzati, contro la Reyer Venezia. La cestista ormai umbertidese, aveva deciso di rimanere alla PFU nell'anno dell'auto-retrocessione in A2. Nel 2018 arriva l'exploit, quasi un anno solare in doppia cifra per Federica, dal febbraio 2018 al 6 gennaio 2019, giorno dell'impresa su Campobasso. Cifre da capogiro anche nell'ultima indimenticabile stagione. La capitana ha sfiorato i 14 punti di media a partita, considerando il fatto che in due occasioni non ha giocato al cento per cento della forma. Il giorno prima della vittoria su San Giovanni Valdarno, la guardia bianco-azzurra aveva subito un incidente domestico ed era dovuta ricorrere alle cure del locale pronto soccorso. Nonostante questo spiacevole episodio, Federica era riuscita a realizzare 14 punti. Doppia-doppia da 16 punti e 11 rimbalzi contro Ariano Irpino, impresa che aveva permesso alla squadra umbertidese di raggiungere le Final Eight di Coppa Italia, con la capitana reduce da un'influenza ed il team in emergenza. L'ultima partita prima dell'interruzione del campionato a causa della pandemia, la grande vittoria sul parquet di La Spezia, con Federica protagonista da top scorer del match grazie a 19 punti realizzati. Ora la conferma per una cestista, simbolo di una squadra che non si arrende mai e potrà dare ancora molte soddisfazioni ai propri instancabili tifosi.
Non potevamo non scambiare quattro chiacchiere con il nostro Capitano.

Come valuti l'ultima stagione disputata dalla tua squadra?
Allora, poche parole, sarò rapida e concisa. L'amaro in bocca ancora c'è, c'è per non essere arrivate fino alla fine, per non aver potuto anche e soprattutto disputare una Coppa Italia che ci siamo guadagnate con le unghie e con i denti. C'è anche per via di tutto il tempo che ci è stato rubato dentro al parquet e che nessuno potrà darci indietro. Nonostante questo posso solo ritenermi più che soddisfatta, sono orgogliosa della mia squadra, di tutti i risultati che abbiamo raggiunto insieme e sono più che convinta che ai playoff nessun'altra squadra sarebbe stata contenta di ritrovarci come team avversario anche se, con gli infortuni pesanti di Ilaria (Moriconi, ndr) e Giorgia (Paolocci, ndr), il roster aveva perso due elementi più che fondamentali. Se gli dei del basket esistono ci sapremo riprendere tutto quello che, per cause di forza maggiore, ci è stato negato.


Avresti mai immaginato di rimanere tutto questo tempo ad Umbertide?
Allora, chi mi conosce sa che sono quel classico tipo di ragazza che si affeziona facilmente a persone, luoghi, ambienti e se ci vogliamo fare una risata anche a personaggi totalmente immaginari di film e serie TV. Al contempo però non mi tiro indietro davanti a sfide nuove e il pensiero di un cambiamento non mi spaventa poi più di tanto. Non mi sarei mai aspettata di rimanere ad Umbertide per così tanto tempo, però sai una cosa tira l'altra: finito il liceo ho subito iniziato l'Università a Perugia e di solito quando intraprendo un percorso importante lo voglio portare a termine senza troppi cambiamenti. Avrei potuto rimanere ad Umbertide anche senza prendere in conto l'università? La risposta non so dartela manco io. So solo che scelte del genere vanno prese di pancia e di cuore e ad Umbertide sarà per sempre conservato un grande pezzo del mio. Forse la risposta sarebbe stata positiva.

Quanto tempo hai ancora intenzione di restare?
Un giorno il mitico Occhio (il ds Federico Rinaldi, ndr) mi disse:"A prescindere dal colore della divisa che un giorno tu indosserai per me rimarrai sempre della PFU". Sicuramente il mio più grande sogno sarebbe magari un giorno di poter risalire con questa squadra, che ad oggi sento mia più che mai, nel massimo campionato. Al contempo c'è anche la parte razionale della Federica sognatrice che vuole pensare concretamente anche allo studio. Non lo so è un pronostico difficile da poter fare adesso. Ora come ora sento di dover ringraziare la società per aver rinnovato anche per quest'anno la fiducia nei miei confronti, vorrei ringraziare anche tutto lo staff per la disponibilità ad allenarci anche in estate con una voglia e una determinazione che crescono giorno dopo giorno. Dalla mia posso promettere che farò di tutto per contribuire ad aiutare la squadra a raggiungere grandi obiettivi e ripeto farò, perché come disse un vecchio saggio bisogna sempre agire, non c'è mai tempo per provare!"