LBA - Quello che sul basket italiano Calcio e Finanza non dice (e forse non sa)

07.05.2020 11:54 di Umberto De Santis Twitter:    Vedi letture
LBA - Quello che sul basket italiano Calcio e Finanza non dice (e forse non sa)

Agile, acuto quanto accurato articolo apparso oggi sul portale Calcio e finanza che prende spunto da un'intervista concessa dal presidente di Legabasket Umberto Gandini al sito inglese sportbusiness.com.

Una buona disamina che ripercorre quanto già sappiamo: 130 milioni di fatturato della LBA, di cui il 75% derivanti dalle sponsorizzazione, 10% dal Ticketing, 10% da merchandising e attività correlate, 5% da diritti tv.

Con una buona notizia per il movimento: "Nell’ultimo anno c’è stato un incremento del 17% rispetto all’anno precedente per affluenza dei non abbonati nei palazzetti. Possiamo dire che prima della crisi sanitaria la pallacanestro italiana stava vivendo una ripresa dopo anni di buio."

E anche una buona notizia per gli sponsor: "Uno studio Nielsen ha certificato che il ROI (return of investment) delle sponsorizzazioni sia pari a 6/9 volte l’investimento iniziale, questo dato ha attirato nell’ultima stagione grandi nomi da affiancare ai club di Lega A, vedi Gruppo Carpegna a Pesaro e  Allianz a Trieste."

Viene da chiedersi dopo due notizie così importanti - ma evidentemente nessuno ha voglia di impegnarsi in ciò - ma perché la RAI ed Eurosport non si scannano al rialzo per offrire un contratto adeguato alla pallacanestro?

Possibile che le loro agenzie di pubblicità non sono in grado di raccogliere una quantità adeguata di spot a questo fantastilistico ROI (abbiamo inventato un neologismo per l'occasione strabiliante) che li remuneri?

E' vero che non è tutto oro quello che luccica nel forziere LBA. L'incremento è fuffa perché non è decretato dal successo collettivo. Alcune piazze storiche hanno diminuito gli abbonati vedi Milano e Pistoia. Altre hanno indisponibilità di aumento capienza vedi Sassari, Venezia, Brindisi. Leggere bene i numeri pubblicati da Calcio e finanza e confrontarli per credere. Le squadre poi da sedici sono diventate diciassette.

L'aumento del pubblico viene solo ed esclusivamente perché dalla A2 sono salite squadre (Fortitudo Bologna, Treviso) con più presenze di quelle che l'hanno lasciata, e perché il derby delle Due Torri ha aumentato l'interesse generale e non solo cittadino - come del resto scrivevamo su pianetabasket.com già alcuni anni fa.

Eurosport non ha mai comunicato il numero di abbonati al suo player. Qualunque sia si tratta di un autogol clamoroso è ovvio che senza dati i big spender non scuceranno un euro, ma nemmeno una lira. Se non fosse così, Egidio Bianchi sarebbe ancora seduto alla poltrona che è ora di Gandini.

La pallacanestro italiana è fuori dal giro dei grossi concessionari pubblicitari che lavorano con logiche sconosciute al marketing. Decine di anni di scarsa imprenditorialità italiana e di familismo capitalistico-politico non favoriscono considerazioni oggettive su dove convenga convogliare gli le somme messe a disposizione dagli investitori. Sembra che paghi solo il calcio,anche quando è evidente che non può essere così.