La NBA non sospenderà Gobert: c'era bisogno di dirlo?

14.03.2020 12:12 di Iacopo De Santis Twitter:    Vedi letture
La NBA non sospenderà Gobert: c'era bisogno di dirlo?

"La NBA non multerà nè sospenderà Rudy Gobert". C'era bisogno di dirlo? Seguiamo, così come tutti i nostri colleghi italiani e non, tutti gli insiders/giornalisti che dagli Stati Uniti condividono le vicende NBA. Così come fatto due notti fa, alle 2:30, quando ESPN annunciava la positività di Rudy Gobert al test del Covid-19.

La stessa ESPN, qualche ora dopo, ha annunciato che anche il compagno di squadra del francese, Donovan Mitchell, aveva contratto il virus. E scrive: "I giocatori dei Jazz hanno dichiarato privatamente che Rudy Gobert è stato negligente nello spogliatoio negli ultimi giorni, toccando volontariamente altri giocatori e le loro cose".

Il comportamento di Gobert si può definire inaccettabile, stupido e qualsiasi altro aggettivo. Soprattutto dopo la diffusione del video nel quale tocca volontariamente i microfoni dopo la conferenza stampa. Ma avere il Coronavirus non può essere una colpa. Gobert e Mitchell, probabilmente, non saranno nè i primi nè gli ultimi giocatori NBA ad aver il virus. Yahoo! Sports ha annunciato che la NBA non multerà o sopenderà il giocatore per il suo comportamento. Una "notizia", se così la si vuole chiamare, che lascia perplessi. Soprattutto quando parliamo di una lega da miliardi di dollari come la NBA che negli ultimi giorni sembrava essersi distaccata dagli Stati Uniti d'America. Mentre il presidente Donald Trump paragonava i dati del Covid-19 con quelli di una banale influenza invitando a "riflettere" (su cosa!?), la NBA aveva già organizzato varie sedute per decidere di giocare a porte chiuse o sospendere.

Insomma. Da un lato c'era chi considerava il problema, dall'altro chi non sapeva, o faceva finta, di averlo. Quindi che il comportamento di Gobert sia dovuto a una scarsa informazione? Sicuramente. Essere francese, europeo, vuol dir poco se vivi negli Stati Uniti d'America da anni. E soprattutto se vivi in una sistema che un giorno finge di stare bene, e il giorno dopo è in emergenza. 

La stessa situazione si sta rapidamente replicando in Inghilterra. Nel giro di poche ore il presidente degli USA Trump ha fermato i voli per l'Europa tranne che per la Gran Bretagna. A distanza di poche ore, la Premier League (prima divisione di calcio inglese) ha annunciato che le partite si sarebbero continuate a svolgere a porte aperte. Poco più di un'ora dopo, l'Arsenal ed il Chelsea (due delle squadre più importanti della lega) annunciano casi di positività in squadra.

Se l'Italia sarebbe potuta essere un esempio per limitare un problema, è evidente che qualcuno ha deciso di far finta di niente. E un virus che prima poteva essere un problema, ora rischia di diventare una bomba, sanitaria e politica.