EuroLeague, FIBA e Dubai: il basket europeo a rischio di autodistruzione

25.01.2024 21:10 di Umberto De Santis Twitter:    vedi letture
EuroLeague, FIBA e Dubai: il basket europeo a rischio di autodistruzione
© foto di Savino Paolella

Andiamo incontro ad un febbraio 2024 che presenterà una novità nel basket europeo: per la prima volta da molti anni EuroLeague Basketball farà una pausa tra la 26a giornata dell' 8 febbraio e la 27a del 29 di ben 21 giorni. E molto probabilmente sarà anche l'ultima volta che succederà, se ECA e FIBA non si metteranno d'accordo per un calendario comune in futuro. L'accordo per il 2023-24 con l'annullamento della finestra per le Nazionali di novembre e questo lungo stop per EuroLeague è un evento eccezionale, dovuto in gran parte alla compressione dei tempi tecnici fra un Mondiale finito tardi a settembre e una Olimpiade di Parigi che arriva molto prima e preceduta dai tornei di qualificazione a fine giugno. Di necessità, virtù.

La decisione della Corte di Giustizia europea di sdoganare definitivamente la Superlega di calcio - che se mai ci fosse bisogno legittima ancor più il torneo continentale di basket - unita agli investimenti già stanziati da Dubai per entrare nel business con una schiacciata da far esplodere il tabellone fa già saltare lo status quo guardando in prospettiva verso una direzione che ancora nessuno ha messo bene a fuoco. Real Madrid, Barcelona, ​​Baskonia, Maccabi Tel Aviv, Zalgiris, Efes, Armani Milano, Fenerbahce, Olympiacos, Panathinaikos e, presumibilmente, il CSKA, che non gioca ma partecipa alla torta, riceveranno 5 milioni a testa, uno per ognuna delle cinque stagioni che Dubai si sarebbe assicurata. Inoltre, la stessa EuroLeague riceverebbe 10 milioni in queste cinque stagioni. Senza dimenticare che Dubai metterà a disposizione diverse sponsorizzazioni e più soldi.

Con questi numeri di finanziamenti, possiamo dare quasi per certo che dalla prossima assemblea di ECA Dubai avrà una franchigia, una squadra che sarà diretta da Svetislav Pesic e che gareggerà anche nella ABA Liga. Con tutte le importanti questioni da chiarire già nell'immediato futuro. Oggi ci troviamo un campionato con 18 squadre e un CSKA fuori a causa della tragica guerra provocata dalla Russia sul territorio ucraino, più tre squadre invitate, Partizan, Virtus Bologna e Valencia Basket, una Alba Berlino con licenza e successivo invito che termina il prossimo giugno, una Asvel Villeurbanne il cui proprietario Tony Parker avrebbe lasciato trapelare la possibilità di un disimpegno. Ci sono molte incognite sul futuro di queste squadre nella competizione e il bellissimo campionato della Segafredo complica ulteriormente le cose. Ma c'è chi bussa alla porta

Parigi si sente pronta per entrare? Di più: avrebbe in tasca l'invito nel 2025 ma in questo momento la città è la grande favorita per vincere l'Eurocup e di conseguenza entrare nella prossima edizione di EuroLeague di diritto. E matura il sogno di avere una squadra a Londra nonostante il disinteresse della città e dei tifosi per il basket, tra il 2025 o il 2026. E Dubai: adesso o in attesa del 2025? Gli investitori e la città degli Emirati Arabi spingono per essere iscritti adesso e competere per l'edizione 2024-25. Molte squadre del campionato lo vedono come prematuro, anche se la pioggia di milioni che promettono, 65 che vanno direttamente nelle casse delle 13 licenza A come abbiamo già elencato e che dovranno esprimersi con un voto.

Il problema del calendario vero vulnus per FIBA ed ECA. La prossima Final Four è dal 24 al 26 maggio. Con l'inizio dei playoff della serie A per il weekend 11-12, potremmo avere una squadra italiana in semifinale del campionato e in campo alla Final Four di Berlino (irriducibili, noi speriamo sempre possano essere due): sarà dura stavolta trovare i tempi tecnici compatibili per giocare, salvaguardare la salute dei giocatori, finire entro l'ultima data concessa dalla FIBA. E con una EuroLeague a 20 squadre con dentro Dubai? Avremo un calendario ancora più complicato nel numero di gare e nei viaggi verso l'Asia, più settimane con doppio turno e zero spazio durante la settimana per i campionati nazionali. Oltre a questo in EL c'è la voglia di giocare le Final Four a inizio giugno e questo complicherebbe ulteriormente i playoff dei campionati che finiscono più tardi, come Spagna, Italia, Turchia, Francia e ABA Liga. Basta vedere nel passato per rendersi conto dell'occupazione militare del calendario che è stata fatta dal 2013 ad oggi. La sola EuroLeague giocò la Final Four 2010 dal 7 al 9 maggio, mentre la Final Four del 2015 si è svolta dal 15 al 17 maggio. Tutti vogliono giocare più a lungo, slittare verso l'estate, offrire più gare alla televisione. Senza un accordo si potrebbe collassare o, peggio, alcune squadre potrebbero dover prendere decisioni epocali ma al contrario del calcio senza la quantità di soldi necessari per supportarle.