NBA - L'incontro dei rappresentanti NBPA con Papa Francesco "NO al razzismo"

24.11.2020 08:34 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
NBA - L'incontro dei rappresentanti NBPA con Papa Francesco "NO al razzismo"

Ieri in Vaticano udienza speciale di Papa Francesco che ha voluto incontrare rappresentanti della NBPA per parlare del loro impegno sociale, che ha avuto il punto più alto di rappresentazione con il Black Lives Matter per l'uccisione di George Floyd (I can't breathe) e il rinvio della partita tra Bucks e Magic nella "bolla" di Orlando del campionato in occasione del ferimento dell'inerme Jacob Blake, colpito sette volte alla schiena dai proiettili sparati da un poliziotto.

Un sostegno davvero speciale alla lotta contro il razzismo e le disuguaglianze sociali. Tra i giocatori presenti anche l'italiano Marco Belinelli. Gli altri della delegazione, capeggiata dal direttore generale NBPA Michele Roberts, c'erano Sterling Brown degli Houston Rockets, Kyle Korver dei Milwaukee Bucks, Anthony Tolliver dei Memphis Grizzlies.

Su La Repubblica Emanuela Audiso riporta una dichiarazione di Kyle Korver. Alla domanda se da Orlando potesse aver pensato di arrivare a Roma, ha risposto: "No, francamente. Per me è un segnale incoraggiante. Attorno al nostro movimento ci sono stati presidenti e protagonisti della politica che hanno urlato e schiamazzato, ma non avevo mai visto né sentito un uomo umile come il Papa mostrare gentilezza, empatia, compassione verso i nostri valori. Ci ha anche detto che da ragazzo a Buenos Aires andava al Luna Park a vedere gli Harlem Globetrotters.

Mi ha colpito che non ci ha considerati dei disturbatori, ma gente che ha colto l'opportunità di spingere per un cambiamento sociale, di maggior giustizia e uguaglianza. La sua apertura nell'ascoltarci è una fonte di ispirazione e ci ha confermato che il nostro lavoro ha un impatto globale. La nostra protesta non è stata solo mettere magliette con scritte contro la brutalità della polizia o leggere comunicati. Ci siamo adoperati per invitare a votare e per facilitare l'accesso, l'Nba ha aperto i suoi palazzetti per trasformarli in seggi elettorali. Per la prima volta abbiamo anche agito, Francis ha capito che noi giocatori abbiamo influenza sui giovani e sulle prossime generazioni, forse ha anche usato la parola discepoli, e che lo sport deve essere un veicolo che porta alla giustizia".

Una nota: nella foto ufficiale sono tutti senza mascherina perché così ha voluto il protocollo, ma prima dell'udienza tutti hanno fatto il tampone e la mascherina l'hanno sempre indossata prima e dopo la foto.