EuroCup - Virtus Bologna verso Andorra con il tarlo Cremona nella testa

12.10.2020 18:39 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
EuroCup - Virtus Bologna verso Andorra con il tarlo Cremona nella testa

Nel pomeriggio di ieri il gruppo della Virtus Bologna è partito alla volta di Venezia, dove stamani prenderà il volo aereo in direzione di Andorra, che sarà la sede della terza gara di regular season di EuroCup Basketball contro i locali della Morabanc.

Gruppo che è partito con il tarlo dell'inopinata sconfitta interna contro la Vanoli Cremona nella testa. Una prestazione che il nostro Davide Trebbi definisce "boriosa" nell'atteggiamento dei giocatori e superficiale da parte dello staff tecnico nella lettura del gioco. 

Stamani sul Resto del Carlino, Massimo Selleri ipotizza che già a ottobre il fatto di sapere che a fine stagione diversi giocatori e lo stesso coach Djordjevic vedranno scadere il contratto che li lega alla Virtus ne stia già condizionando umori e prestazioni. 

Gettato il sasso, Selleri tira però indietro la mano ricordando la professionalità che il tecnico serbo trasmette costantemente ai suoi giocatori. Ci sembra un pò presto per andare a parlare della prossima stagione, quando tutti sono impegnati a far decollare l'attuale che con l'aria che tira in questi giorni in Europa corre già il rischio di lasciarci un'altra volta senza un campione. In Italia come in EuroLeague.

Tre su quattro delle squadre impegnate nelle competizioni europee hanno perso in questo weekend: Virtus Bologna, Reyer Venezia, Aquila Trento. La Pallacanestro Brescia fa storia a sè: senza la vittoria a Treviso adesso staremmo già parlando di crisi-Esposito.

E L'Olimpia Milano fa storia per conto suo, avendo iniziato la preparazione, in tanti dei suoi elementi, già nell'ultima decade di luglio.

Lo stop per la pandemia di cinque mesi è stato un vulnus unico. Nessuno, nemmeno i migliori personal trainer, aveva esperienza sul campo di un fenomeno del genere. E la Supercoppa italiana ha negato alle squadre di poter godere di una preparazione quanto più simile a quelle del passato.

Ognuno si è dovuto inventare una strada di cui conosceva soltanto il punto d'arrivo. E poi c'è l'effetto della mancanza di pubblico. Sette vittorie esterne su otto partite in programma non saranno mai una coincidenza, neanche se non dovesse risuccedere più. I veri valori usciranno fuori nel lungo periodo.