CONI - Malagò riunisce i presidenti federali (uscenti?) per replicare al ministro

23.07.2020 12:59 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
CONI - Malagò riunisce i presidenti federali (uscenti?) per replicare al ministro

Sono 44 i presidenti delle federazioni che fanno parte del CONI, e ieri si sono riuniti - parzialmente in videoconferenza - intorno al presidentissimo Giovanni Malagò per discutere della nuova legge sullo sport che il ministro Spadafora ha inviato al governo. Dove tra tanti argomenti di discussione come la tassazione dei compensi ai volontari piuttosto che all'abolizione dei vincoli (il cosidetto cartellino) sui dilettanti spicca quello più interessante per l'assemblea ovvero la mancata ricandidabilità alla poltrona di presidente per chi abbia collezionato già tre mandati (due per il posto occupato da Malagò).

Dove si evince che ci sarebbero discipline che non avrebbero una figura alternativa all'attuale presidente in carica, dove non ci sarebbero sufficiente numero di volontari a garantire il ricambio dirigenziale, dove mancherebbe il ricambio generazionale.

E' curioso come motivazioni che dimostrano gli scarsi risultati raggiunti da certi presidenti nel fortificare la federazione che dirigono (e per cui sarebbe bene fossero allontanati) possano essere interpretati come ragioni per continuare a tenerli in sella

In contemporanea, giusto per dare credito a queste interpretazioni, è stato nominato presidente del Consiglio direttivo della neonata Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale l'ottantunenne Franco Carraro, di cui non facciamo un inutile curriculum vitae autocelebrativo visto che le critiche servono solo a garantirsi una querela per danno d'immagine ma vi rimandiamo a superficiali volontarie ricerche su google, tanto basta.

In tutto questo arriva il commento sul Corriere dello Sport del presidente FIP Gianni Petrucci dopo la riunione: "Ho evidenziato le attuali problematiche dello sport NON mettendo al primo posto i mandati dei presidenti federali e del territorio. Ci fidiamo del presidente Malagò che porterà al ministro le nostre istanze. Siamo ottimisti che Spadafora le recepisca."