Milano è una dinamo a Sassari

14.11.2010 13:35 di Erika Gallizzi  articolo letto 1024 volte
Travis Diener contrasta un tonico Mason Rocca (foto LaPresse)
Travis Diener contrasta un tonico Mason Rocca (foto LaPresse)

Vince Milano per 69-54 una delle gare più attese dell’anno dai tifosi della Dinamo. Indubbie e ben visibili differenze di valore tecnico, come peraltro già si sapeva e, dopo un primo quarto sostanzialmente equilibrato, l’Armani piazzava la zampata che le consentiva poi di “vivacchiare” e controllare durante il resto del match.
Grande emozione al Palazzetto. Si era detto, un sogno che si avvera per i sassaresi, vedere la propria squadra giocare una partita vera, non amichevole, in Serie A contro un’istituzione della pallacanestro italiana. Sugli spalti gremiti all’inverosimile, partiva la ola a 2’ dall’inizio della contesa e poi la carica del Commando che chiamava tutto il pubblico al grido “chi non salta non ci crede”. Era tutto pronto, con l’ambiente torrido al punto giusto.
La Dinamo iniziava leggermente contratta, forse emozionata anche dall’atmosfera davvero elettrica che si respirava al PalaSerradimigni. L’Armani esibiva subito Mancinelli e Maciulis e attuava un piccolo strappetto, che la portava sul 4-0. Sassari carburava e trovava maggiore concentrazione. Spinta da Diener e da Devecchi (ottima la sua difesa su Maciulis) raggiungeva prima il pareggio sull’8-8 a 6’28” dalla prima sirena e subito dopo il primo proprio vantaggio della gara, sul 10-8 che esattamente a metà primo quarto si trasformava in 12-8. Melli commetteva il secondo fallo e si accomodava in panchina, Milano andava incontro ad un momento di intorpidimento. Dopo qualche minuto in panca, rientrava Maciulis, ma appariva davvero distratto, per niente presente con la testa. Si segnava poco, da ambo le parti, e c’erano momenti caratterizzati da qualche errore di troppo. Le due squadre rimanevano comunque vicine nel punteggio, con Sassari sempre sensibilmente avanti, fino al 17-16 con cui si chiudeva la prima frazione.
Il secondo periodo iniziava con l’Olimpia che moltiplicava le proprie maglie in fase difensiva. Il faro del gioco della Dinamo, Diener, era ben controllato e per Sassari diventava difficile trovare il canestro e mantenere il possesso di palla. L’Armani apriva con un parziale di 5-0, per il 21-17 ospite a 8’21” dall’intervallo e i biancoblu di coach Sacchetti sembravano intimoriti. Il parziale diventava di 10-0 e Milano iniziava il decollo (26-17 a 5’23” dalla seconda sirena). Dinamo sempre più schiacciata e Olimpia bravissima in difesa, anche ad annientare psicologicamente gli avversari che già vacillavano. Ad 1’23” dall’intervallo Milano toccava il +18, sul 37-19 e per Sassari era notte fonda. Il quarto si chiudeva con il parziale di 23-4, che parla da solo. La squadra di coach Bucchi appariva nettamente superiore in tutto e le cifre erano spietate.
Al rientro dagli spogliatoi si ripartiva dal 39-21. Sassari si faceva più aggressiva in difesa e piano piano rosicchiava qualche punticino all’Armani, che invece tirava un po’ il fiato in controllo e si ritrovava un canestro un po’ stregato: Maciulis, Rocca, Jabeer e Hawkins tutti 1/2 ai liberi nel giro di 4’. La Dinamo si avvicinava fino al -12 in due occasioni, sul 31-43 e sul 34-46. Il suo gioco non era certamente pulito e limpido, anche per l’efficacia dell’Armani, ma almeno non c’era più il terrore che invece si era insinuato nei giocatori nel secondo quarto. A 2’02” dalla terza sirena White segnava il -11, 36-47. Nell’azione successiva ancora un 50% di Milano dalla lunetta, stavolta con Mordente, il rimbalzo era lombardo. Mordente sbagliava dalla media, ma Hawkins svettava a rimbalzo (ma Sassari troppo ferma) ed il canestro arrivava con Mancinelli. L’Olimpia spingeva nuovamente sull’acceleratore ed il terzo periodo si chiudeva sul punteggio di 53-36 per Mordente e compagni.
L’ultimo quarto iniziava con un parziale di 5-0 della Dinamo, ma Milano rispondeva subito, dando l’impressione di ripetere ciò che aveva fatto nel terzo periodo, cioè mantenere semplicemente il controllo della partita. A 3’37” dalla fine Hunter segnava il -10 per la Dinamo, sul 49-59 ed era lo svantaggio minimo fino alla fine della gara che arrivava senza sussulti. Alla fine, applausi per tutti, “tutti in piedi per questa Dinamo” e per gli avversari giustamente vincenti.

DINAMO SASSARI - ARMANI JEANS MILANO 54-69
Dinamo Sassari – White 15, Hunter 15, Devecchi 3, Cittadini, Diener 8, Sacchetti B. 2, Tsaldaris 7, Vanuzzo, Pinton 2, Hubalek 2. All. Sacchetti

Armani Jeans Milano – Mancinelli 9, Maciulis 6, Mordente 6, Finley 20, Jaaber 9, Rocca 12, Melli 4, Petravicius n.e., Ganeto n.e., Nardi, Hawkins 3. All. Bucchi