50.000 società sportive a rischio. L'importanza degli incentivi alla comunicazione

29.04.2020 09:10 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
50.000 società sportive a rischio. L'importanza degli incentivi alla comunicazione

La depressione economica provocata dall'emergenza sanitaria e dal prolungato lockdown, senza misure di sostegno adeguate - scrive stamani su Il Sole 24 Ore Marco Bellinazzo - potrebbe fare sparire tra 40 e 50mila (tra il 15 e il 20%) società sportive.

Con stadi, palazzetti e piscine che rimarranno tristemente vuoti, con ricavi televisivi a rischio e comunque appannaggio di fatto esclusivo della Serie A di calcio, l'unica fonte di sostentamento per i club calcistici delle serie minori e delle realtà professionistiche e dilettantistiche appartenenti alle altre discipline è rappresentato esclusivamente dalle sponsorizzazioni.

Umberto Gandini. Lo sport italiano si regge ancora in larga parte sul mecenatismo e sulle sponsorizzazioni. Queste ultime rappresentano l' 80% dei ricavi delle società di serie A di pallacanestro, e per la continuità del settore è necessario intervenire con norme specifiche che incentivino l'investimento nella comunicazione sportiva.

Importanza degli incentivi. Diventa quindi decisiva, con tutte queste premesse, l'introduzione di specifici incentivi fiscali che consentano di premiare le aziende che investiranno nella promozione della propria attività attraverso campagne pubblicitarie effettuate da società sportive, sia professionistiche che dilettantistiche.

"L'incentivo - precisano Pasquale Salvatore e Davide Rotondo tra ì consulenti di Pwc Tls che ne hanno elaborato la cornice normativa a Marco Bellinazzo - è riconosciuto mediante il credito d'imposta in modo da portarlo in compensazione. Un meccanismo tra l'altro già utilizzato nel comparto dell'editoria e molto efficace in un momento in cui le società sono in crisi di liquidi tà e con perdite contingenti."

Si potrebbe generare così la liberazione di risorse che possono variare da un minimo {più probabile) di 240 a un massimo di 432 milioni. Dai calcoli poi il "costo per le aziende" risulterebbe interamente spesato già dal primo anno. Con grande vantaggio per tutti - Erario compreso - visto che i soldi vanno a tenere a regime il mondo delle società sportive e di quanti vi lavorano.