Leonardo Totè: «Olimpia Milano? Presupposti diversi. Non mi aspettavo questa esperienza»

Leonardo Totè: «Olimpia Milano? Presupposti diversi. Non mi aspettavo questa esperienza»
© foto di Ciamillo

Leonardo Totè, centro della Guerri Napoli Basketball, è intervenuto nel corso della puntata numero 16 di “Speak&Roll”, in vista della sfida di domani pomeriggio alle 16, che vedrà i ragazzi di coach Magro impegnati contro la formazione lagunare sul parquet della Alcott Arena. Il lungo ha parlato della sua breve esperienza con l'Olimpia Milano: dopo la firma in estate, il classe 1997 ha trovato pochissimo spazio, prima come Messina, e ancora di più con Peppe Poeta alla guida della squadra. Da lì la decisione di tornare a Napoli. Totè ha spiegato come sono andati questi mesi, ma anche degli obiettivi per il futuro con i campani:

Milano-Napoli, avanti e indietro. "Sicuramente non mi sarei mai aspettato un'esperienza di questo tipo a Milano. Diciamo che i presupposti questa estate erano diversi, mi sono fatto convincere dal progetto che c'era dietro, poi per eventi che sono successi e altre questioni non è andato in porto. E non appena l'ho capito ho deciso di cambiare e il primo pensiero che ho avuto è andato a Napoli. Pressione non ne sento, perché l'unica cosa che è quella di far bene, l'importante è non fare di meno di cosa ha dimostrato lo scorso anno ma quello che posso fare di più e di meglio con questa maglia".

L'inserimento nel nuovo roster partenopeo. "Impressioni super positive. Dopo lo stop di Milano pensavo di essere un po’ più arrugginito, invece sono in ottima forma. Mi sento bene, mi sto allenando molto bene con la squadra, sono bastati veramente un allenamento e mezzo neanche per trovare feeling coi compagni. Del resto questa squadra ha un gran talento, distribuito nei vari ruoli. Diciamo che rispetto alle prime partite e alla prima parte di stagione Napoli cercherà di avere anche degli sbocchi offensivi diversi, anche col fatto di appoggiare un po’ di più la palla magari ai lunghi per facilitare il lavoro spesso delle guardie e dei playmaker. Ci saranno delle armi offensive in più, questo sicuramente".

Napoli e i tifosi. Di Napoli mi affascina tutto, la città mi piace veramente tanto, ma se mi si chiede un ricordo impresso che ho dell'anno scorso sono i nostri tifosi. I tifosi di Napoli ci hanno supportato i momenti estremamente difficili la scorsa stagione, continuando a tifare fino all'ultima sirena. Penso siano la curva più calda d'Italia e quando giochi per loro è un'emozione incredibile. Al PalaBarbuto poi senti proprio la loro spinta, questo è il ricordo più bello che ho".

Le "TWIN TOWERS" con Caruso. "E' una cosa che mi stuzzica abbastanza, anche in passato ho giocato in squadre dove appunto eravamo due lunghi, sostanzialmente 4 e 5 intercambiabili. Essendo Willy (Caruso, ndr) e io giocatori simili potrebbe essere un'idea, però diciamo che adesso ovviamente la cosa importante è trovare un nuovo equilibrio come stiamo già facendo e riportarlo poi sul campo è la cosa più complicata, soprattutto all'inizio. Però sono molto fiducioso, perché ho trovato davvero un bel feeling".

Ieri e oggi nel roster di Napoli. "Non è che l'anno scorso avessimo fame: più che fame di vincere era un senso di urgenza di salvarsi. Sicuramente è un'altra cosa rispetto a quest'anno in cui lottiamo per i playoff, il mio obiettivo sarà anche quello di portare questo tassello in più. Non nego poi che se sono qui, oltre alla bellezza della città, è anche l'ambizione della società: non abbandono il desiderio di tornare a giocare in una squadra di Eurolega, ma prima devo trovarne una in cui posso starci bene e spero in un modo o nell'altro spero di trovarla con la maglia di Napoli".

Totè e la Nazionale con l'arrivo di Banchi. "Da questo punto di vista sono stato anche sfortunato: ho combattuto per anni con una forte lombalgia, che proprio l'anno scorso nella pausa per le nazionali mi ha portato a fare delle cure specifiche. Spero di avere un'altra possibilità, anche perché poi inizia un nuovo ciclo con coach Banchi, quindi se lui mi vorrà sarò ben felice di entrare nel suo progetto, ma penso innanzitutto a migliorare me stesso".